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Transizione 5.0: cosa resta nel 2026 dopo l’esaurimento del credito d’imposta

Il Piano Transizione 5.0, uno degli strumenti più rilevanti per la digitalizzazione e l’efficientamento energetico delle imprese, ha subito una battuta d’arresto significativa.

Il 6 novembre 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dichiarato l’esaurimento delle risorse disponibili.

👉 Conseguenza diretta:
nel 2026 il credito d’imposta non è accessibile per nuovi investimenti.


Due scenari distinti nel 2026

Nonostante la chiusura dello strumento per nuovi investimenti, restano aperti due filoni operativi.


1️⃣ Imprese con investimenti già effettuati (2024–2025)

Le imprese che:

  • hanno completato gli investimenti
  • hanno maturato il credito

possono ancora:

✔ completare gli adempimenti
✔ utilizzare il credito secondo le regole del Piano

👉 In questo caso non si tratta di nuove agevolazioni, ma di gestione del beneficio già acquisito.


2️⃣ Imprese “esodate” (prenotazioni post 7 novembre 2025)

Qui si concentra il vero tema operativo.

Parliamo delle imprese che:

  • avevano prenotato il credito
  • avevano ricevuto ricevuta valida
  • ma sono rimaste senza copertura finanziaria

Evoluzione normativa: dal 35% al possibile 90%

L’Decreto Legge 38/2026 aveva inizialmente previsto:

  • credito d’imposta pari al 35%
  • esclusione degli investimenti in fonti rinnovabili

Aggiornamento del 1° aprile 2026

A seguito del tavolo convocato dal Ministro Adolfo Urso:

👉 il Governo ha annunciato:

  • ripristino integrale delle risorse
  • incremento di ulteriori 200 milioni di euro
  • plafond complessivo pari a 1,5 miliardi

Nuove percentuali

Secondo le dichiarazioni:

  • credito fino al 90% degli investimenti
  • fino al 100% per pannelli fotovoltaici

⚠️ Attenzione:
l’intervento è ancora in attesa di formalizzazione normativa in sede di conversione del decreto.


Nuovi investimenti 2026: cambia completamente lo strumento

Per gli investimenti effettuati nel 2026:

👉 il Piano Transizione 5.0 non è più utilizzabile

Il riferimento diventa:

  • iperammortamento previsto dalla Legge di Bilancio 2026

➡️ non più credito d’imposta
➡️ ma maxi-deduzione dal reddito imponibile

Il decreto attuativo è atteso entro maggio 2026.


Come richiedere l’incentivo

Le procedure operative passano attraverso il portale del
GSE

Con:

  • comunicazioni tecniche
  • documentazione energetica
  • verifica dei requisiti

👉 Le modalità per gli esodati dipenderanno dalla conversione definitiva del DL 38/2026.


Scadenze operative
  • Comunicazione GSE importi riconosciuti → entro 30 aprile 2026
  • Utilizzo credito (compensazione F24) → entro 31 dicembre 2026

Riferimenti normativi
  • Decreto Legge 19/2024 – art. 38 (Transizione 5.0)
  • Decreto Legge 38/2026 – art. 8 (esodati)
  • Legge di Bilancio 2026

Considerazioni operative

Il 2026 segna un cambio netto:

  • fine del credito automatico
  • ritorno a logiche fiscali (deduzione)
  • maggiore complessità operativa

👉 Le imprese devono distinguere chiaramente:

✔ chi ha diritto al credito già maturato
✔ chi rientra tra gli esodati
✔ chi deve utilizzare nuovi strumenti


Conclusione

Il Piano Transizione 5.0 non è finito.

È cambiato.

E nel 2026 la differenza la fa una sola cosa:

👉 capire in quale scenario si trova la tua azienda

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