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Bonus Giovani 2026: dal 11 giugno aperte le domande per l’esonero contributivo

Dal 11 giugno 2026 è ufficialmente aperta la finestra per presentare la domanda del Bonus Giovani 2026, l’incentivo che riconosce ai datori di lavoro privati l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a proprio carico per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 svantaggiati o molto svantaggiati.


In cosa consiste il beneficio

L’agevolazione consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un limite massimo che varia in base alla tipologia di lavoratore assunto:

  • € 500 mensili per le assunzioni ordinarie rientranti nell’agevolazione
  • € 650 mensili per le assunzioni di lavoratori nelle sedi o unità produttive ubicate nella ZES unica (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria)

Per i rapporti instaurati e risolti nel corso del mese, la soglia viene riproporzionata su base giornaliera (rispettivamente € 16,12 e € 20,96 al giorno).


Chi sono i lavoratori agevolabili

Il beneficio riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 di soggetti che, alla data dell’assunzione, non hanno ancora compiuto 35 anni e rientrano in una delle seguenti categorie:

  1. Molto svantaggiati — privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi
  2. Molto svantaggiati — privi di impiego da almeno 12 mesi e appartenenti a categorie vulnerabili specifiche (lettere c, e, f, g del Reg. UE 651/2014)
  3. Svantaggiati — appartenenti alle categorie protette di cui al Reg. UE 651/2014 (lettere a, b, c, e, f, g)

Durata dell’esonero

La durata massima dell’agevolazione dipende dal profilo del lavoratore assunto:

  • 24 mesi dalla data di assunzione per i lavoratori molto svantaggiati (categorie 1 e 2)
  • 12 mesi per i lavoratori svantaggiati (categoria 3)

Quali rapporti di lavoro sono ammessi

Sono incentivabili, tra gli altri:

  • Le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale
  • I contratti in somministrazione a tempo indeterminato (anche se la somministrazione è resa verso l’utilizzatore a tempo determinato)
  • I rapporti instaurati in attuazione del vincolo associativo con cooperative di lavoro

Sono invece esclusi il lavoro domestico, i contratti di apprendistato, le assunzioni a tempo determinato e le trasformazioni di rapporti già in essere.


Come presentare la domanda

La domanda va presentata online accedendo al sito www.inps.it con identità digitale (SPID livello 2, CIE livello 3 o CNS), nella sezione:

Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus giovani 2026

Una volta autorizzati, il beneficio si fruisce attraverso il flusso Uniemens a partire dalla competenza di luglio 2026, utilizzando i codici causale EG26 o EGZS a seconda della tipologia di esonero.


Attenzione alla cumulabilità

Il Bonus Giovani 2026 non è cumulabile con altri incentivi. Se il datore di lavoro sta già usufruendo di un’altra agevolazione non compatibile, dovrà procedere alla restituzione di quanto già fruito tramite flussi regolarizzativi, senza applicazione di sanzioni civili.


Hai effettuato o stai valutando un’assunzione che potrebbe rientrare nel Bonus Giovani 2026? Lo studio Malara e Associati è a tua disposizione per verificare i requisiti e gestire la pratica.

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