Dal 2026 cambiano le regole per la rateizzazione dei debiti INAIL. Grazie alle novità introdotte dalla Manovra 2025, i datori di lavoro che si trovano in una temporanea difficoltà economico-finanziaria possono ottenere piani di pagamento fino a 60 rate mensili, pari a 5 anni.
Con la circolare pubblicata l’8 maggio 2026, l’INAIL ha chiarito nel dettaglio le nuove modalità di presentazione delle domande, i requisiti richiesti e le condizioni da rispettare per accedere alla dilazione.
Debiti INAIL rateizzabili: cosa cambia
La nuova disciplina riguarda i debiti INAIL non ancora iscritti a ruolo, compresi quelli non ancora scaduti.
L’obiettivo della misura è consentire alle imprese di regolarizzare la propria posizione contributiva senza dover sostenere immediatamente l’intero importo dovuto.
La durata massima del piano dipende dall’ammontare del debito:
- fino a 500.000 euro: massimo 36 rate mensili;
- oltre 500.000 euro: fino a 60 rate mensili.
Resta fermo l’importo minimo della rata, fissato a 150 euro.
Sulle somme dilazionate si applica inoltre una maggiorazione del tasso di interesse pari a due punti percentuali.
Chi può richiedere la rateizzazione INAIL
La possibilità di accedere alla dilazione è riservata ai datori di lavoro che si trovano in una situazione di obiettiva e temporanea difficoltà economica.
La domanda può essere presentata per debiti relativi a:
- premi assicurativi;
- accessori;
- omissioni contributive;
- evasione contributiva non ancora iscritta a ruolo.
Una delle particolarità confermate dall’INAIL riguarda anche i debiti correnti: sarà infatti possibile chiedere la rateizzazione non solo per importi già scaduti, ma anche per contributi il cui termine di pagamento non è ancora decorso.
Le motivazioni che consentono la dilazione
Per ottenere il piano rateale è necessario dimostrare la presenza di specifiche condizioni di difficoltà economica o produttiva.
Tra le principali motivazioni previste dalla circolare INAIL rientrano:
- temporanea carenza di liquidità;
- ritardo nell’incasso di crediti o contributi pubblici;
- crisi economiche territoriali o settoriali;
- contrazione dell’attività produttiva;
- processi di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale;
- calamità naturali;
- stato di crisi o insolvenza;
- incertezze interpretative sull’obbligo contributivo;
- mancato pagamento di premi assicurativi da oltre 90 giorni;
- debiti derivanti da fatti dolosi commessi da terzi e denunciati all’autorità giudiziaria.
Come presentare domanda di rateizzazione INAIL
La richiesta deve essere inviata esclusivamente in modalità telematica attraverso il servizio “Istanza di rateazione” disponibile sul portale INAIL.
La domanda può essere trasmessa:
- direttamente dal datore di lavoro;
- tramite intermediario abilitato.
Nel modulo occorre indicare:
- l’importo complessivo da rateizzare;
- il numero di rate richieste;
- la tipologia di debito;
- se si tratta di somme scadute oppure correnti.
Nel caso dei debiti non ancora scaduti, la domanda deve essere presentata entro l’ultimo giorno utile per il pagamento.
Tempi di risposta e pagamento delle rate
L’INAIL comunica il piano di ammortamento entro 10 giorni dalla presentazione della domanda.
La prima rata dovrà essere versata entro il quindicesimo giorno successivo al provvedimento di accoglimento.
L’accettazione della rateizzazione consente inoltre di ottenere il DURC regolare, elemento fondamentale per partecipare a gare pubbliche, ricevere agevolazioni e lavorare con la Pubblica Amministrazione.
Quando si perde la rateizzazione
La decadenza dal beneficio scatta in diversi casi:
- mancato pagamento della prima rata;
- versamento parziale della prima rata;
- mancato pagamento di tre rate successive, anche non consecutive.
In queste situazioni:
- il piano viene revocato;
- il debito viene iscritto a ruolo;
- non sarà possibile presentare una nuova domanda per gli stessi importi.
Resta comunque sempre possibile estinguere anticipatamente il piano pagando il residuo in un’unica soluzione.
Le nuove regole sulla rateizzazione dei debiti INAIL rappresentano un’importante opportunità per le imprese che stanno attraversando difficoltà economiche temporanee.
L’estensione fino a 60 rate mensili consente una gestione più sostenibile degli obblighi contributivi e permette alle aziende di mantenere la regolarità contributiva, evitando conseguenze più gravose come l’iscrizione a ruolo delle somme dovute.
Per evitare la perdita del beneficio, sarà però fondamentale rispettare rigorosamente tutte le scadenze previste dal piano di ammortamento.





