Il Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento del 22 aprile 2026 con le nuove soglie dei benefici premiali ISA per il periodo d’imposta 2025.
Tradotto: il tuo punteggio ISA oggi decide quanto puoi compensare, quanto puoi recuperare e quanto rischi controlli.
E no, non è un dettaglio tecnico. È un tema di liquidità e rischio fiscale.
Le due soglie che devi conoscere
- ISA ≥ 9 → accesso pieno ai benefici
- ISA da 8 a 9 → accesso ridotto
- ISA ≤ 6 → alta probabilità di controlli
Se non sai il tuo punteggio, stai andando alla cieca.
Compensazioni senza visto: quanto puoi usare davvero
Con ISA alto puoi evitare il visto di conformità e usare i crediti liberamente.
ISA ≥ 9
- fino a 70.000 € IVA
- fino a 50.000 € imposte dirette / IRAP
ISA tra 8 e 9
- fino a 50.000 € IVA
- fino a 20.000 € imposte dirette / IRAP
👉 Tradotto: meno costi, meno burocrazia, più liquidità immediata.
Rimborsi IVA più veloci (senza garanzie)
Stessa logica:
ISA ≥ 9
- rimborso fino a 70.000 € senza garanzia
ISA tra 8 e 9
- rimborso fino a 50.000 € senza garanzia
👉 Meno attese, meno blocchi bancari.
Controlli fiscali: dove cambia davvero il gioco
Qui sta il punto più importante.
ISA ≥ 9
- niente società di comodo
- niente accertamento sintetico (entro certi limiti)
ISA ≥ 8,5
- meno accertamenti basati su presunzioni
ISA ≥ 8
- riduzione di 1 anno dei termini di accertamento
ISA ≤ 6
- sei nel radar dell’Agenzia
👉 In pratica: il punteggio ISA è un filtro di rischio fiscale.
Attenzione: doppia attività = doppio controllo
Se hai:
- reddito d’impresa
- lavoro autonomo
👉 devi rispettare i requisiti ISA su entrambe le attività per ottenere i benefici.
Gli ISA non sono un adempimento.
Sono uno strumento strategico.
Chi li gestisce bene:
- paga meno
- recupera prima
- subisce meno controlli
Chi li ignora:
- blocca liquidità
- paga più consulenza
- aumenta il rischio fiscale
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