Airbnb, Booking & co.: cosa cambia per chi affitta casa online

Dal 20 maggio 2026 le piattaforme di affitti brevi devono trasmettere ogni mese i dati degli affitti alle autorità. Per i proprietari italiani già in regola, non cambia quasi nulla. Ecco tutto quello che devi sapere.

In sintesi: chi fa cosa

Le piattaforme

Devono trasmettere mensilmente i dati di ogni affitto alla BDSR (Ministero del Turismo). Airbnb e Booking si sono già adeguate.

I proprietari

Non hanno nuovi adempimenti diretti. L’unico obbligo è avere il CIN valido e la BDSR aggiornata — già obbligatori dal 2025.

Cosa devono trasmettere le piattaforme ogni mese
Codice CIN dell’immobile
Indirizzo dell’immobile
Numero di pernottamenti per unità
Numero di ospiti per soggiorno
Riferimento all’annuncio online

I dati vengono poi condivisi in forma aggregata con l’Agenzia delle Entrate per i controlli fiscali.

Grande o piccola piattaforma: le regole cambiano

Grandi piattaformeOltre 4.250 annunci/mese

  • Trasmissione automatizzata via API
  • Cadenza mensile obbligatoria
  • Verifica automatica del CIN
  • Rimozione annunci non conformi

Piattaforme minoriMeno di 4.250 annunci/mese

  • Inserimento manuale dei dati
  • Cadenza trimestrale
  • Regime semplificato
  • Meno burocrazia
Esempio pratico: il caso di Laura
LB

Laura B., 38 anni

Proprietaria di un bilocale a Milano, affittato su Airbnb dal 2022

Annunci attivi

1

CIN ottenuto

Sì ✓

BDSR aggiornata

Sì ✓

Notti/mese (media)

18

Laura ha un bilocale in zona Navigli che affitta regolarmente su Airbnb. Ha già ottenuto il CIN nel 2025 e lo ha inserito nell’annuncio. La BDSR risulta aggiornata con i dati corretti dell’immobile.

Cosa succede dal 20 maggio 2026:

Airbnb trasmette i dati al posto suo. Ogni mese invia automaticamente al Ministero del Turismo il numero di pernottamenti, gli ospiti e il CIN dell’annuncio di Laura.

Laura non deve fare nulla di nuovo. Essendo già in regola con CIN e BDSR, il suo annuncio rimane attivo senza interruzioni.

I dati vanno anche all’Agenzia delle Entrate. In forma aggregata e anonimizzata, per i controlli fiscali. Chi dichiara correttamente i redditi da affitto non ha nulla da temere.

Se Laura non avesse il CIN, Airbnb sarebbe obbligata a sospendere l’annuncio. In più, la normativa italiana prevede sanzioni da 500 a 5.000 € per ogni annuncio non conforme.

Cosa devi fare se affitti su piattaforme
1

Ottieni il CIN se non ce l’hai ancora

Tramite il portale del Ministero del Turismo. È gratuito e identifica univocamente il tuo immobile.

2

Inserisci il CIN in tutti gli annunci attivi

Su Airbnb, Booking e qualsiasi altra piattaforma. Senza CIN, la piattaforma deve rimuovere l’annuncio.

3

Verifica che la BDSR sia aggiornata

I dati dell’immobile devono corrispondere a quelli dell’annuncio. Difformità = rischio sospensione.

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