Se hai troppi debiti e stai cercando una via d’uscita, potresti presto avere più tempo e più tutele. Ecco cosa cambia — spiegato in modo semplice.
Di cosa si tratta
Quando una persona o una piccola impresa non riesce più a pagare i propri debiti, può chiedere accesso a procedure di ristrutturazione del debito o liquidazione controllata. Il problema attuale: mentre si aspettano i tempi burocratici, i creditori possono comunque agire con pignoramenti. La nuova proposta vuole bloccare questa situazione.
Le 6 novità principali
Stop ai pignoramenti
Sospensione automatica fino a 180 giorni dal momento in cui presenti la domanda.
Piani di rimborso più lunghi
La moratoria di 2 anni non azzera i tempi del piano: puoi rimborsare in più anni con interessi legali.
L’auto che serve si salva
L’unico veicolo del nucleo familiare può essere escluso dalla liquidazione se serve per lavoro, salute o istruzione (fino a 10.000€ di valore).
Ex lavoratori autonomi inclusi
Chi ha chiuso la partita IVA da almeno 6 mesi e ora lavora come dipendente può accedere al piano del consumatore.
Tempi OCC più certi
L’Organismo di composizione deve depositare la relazione entro 120 giorni, con massimo 30 giorni di proroga.
Chi non ha nulla può farcela lo stesso
L’incapienza si calcola sul reddito netto reale. Le spese procedurali possono essere coperte da un fondo pubblico.
Esempio pratico: il caso di Marco
Marco R., 44 anni
Ex titolare di una piccola officina meccanica, ora dipendente
Debiti totali
48.000 €
Stipendio netto
1.400 €/mese
Auto di proprietà
7.500 €
Partita IVA chiusa da
8 mesi
Marco ha accumulato debiti con fornitori e banca durante la gestione dell’officina. Ha chiuso l’attività 8 mesi fa e oggi lavora come meccanico dipendente. Ha bisogno dell’auto per raggiungere il luogo di lavoro a 30 km da casa.
Con la nuova legge, Marco potrebbe:
Bloccare subito i pignoramenti per 180 giorni, appena presenta domanda — senza attendere l’omologa del tribunale.
Accedere al piano del consumatore nonostante i debiti siano nati dall’attività autonoma, perché ha chiuso da più di 6 mesi e oggi è dipendente.
Salvare l’auto (valore 7.500€, sotto la soglia di 10.000€) perché è indispensabile per andare al lavoro.
Rimborsare in modo sostenibile con un piano pluriennale calcolato sul reddito netto reale, non su cifre teoriche.
Attenzione: la legge non è ancora in vigore
La proposta A.C. 2885 è ancora in fase parlamentare. Fino all’approvazione definitiva continuano ad applicarsi le regole attuali del Codice della crisi. Se sei in difficoltà oggi, rivolgiti subito a un professionista o a un OCC del tuo distretto.





