L\’articolo riguarda una modifica normativa che prevede la disapplicazione della NASPI (indennità di disoccupazione) per alcuni lavoratori italiani in specifiche situazioni. Vediamo nel dettaglio:
Cosa cambia?
Viene sospesa l\’applicazione della Legge 25 luglio 1975, n. 402, che garantiva il trattamento ordinario di disoccupazione (oggi NASPI) per i lavoratori italiani rimpatriati e frontalieri in caso di:
- Licenziamento da parte del datore di lavoro all\’estero.
- Mancato rinnovo del contratto di lavoro stagionale con un datore di lavoro all\’estero.
Soggetti interessati
1. Lavoratori italiani rimpatriati:
- Sono cittadini italiani che hanno lavorato all\’estero e che rientrano in Italia dopo la cessazione del rapporto di lavoro.
2. Lavoratori frontalieri:
- Lavoratori che, pur risiedendo in Italia, svolgono la loro attività in un altro Stato, tipicamente nelle zone di confine.
Applicabilità della novità
- Si applica alle cessazioni dei rapporti di lavoro avvenute a partire dal 1° gennaio 2025.
- Non riguarda i rapporti cessati prima di questa data.
Conseguenze
1. Eliminazione dell\’accesso alla NASPI per questi lavoratori:
- I lavoratori rimpatriati o frontalieri non potranno più usufruire del trattamento ordinario di disoccupazione in Italia per le cessazioni di lavoro avvenute all\’estero.
2. Impatto economico e sociale:
- Questa modifica potrebbe comportare una maggiore difficoltà per i lavoratori rimpatriati o frontalieri di fronteggiare periodi di disoccupazione.
Motivazioni possibili
Questa modifica potrebbe essere stata introdotta per:
- Razionalizzare la spesa pubblica relativa agli ammortizzatori sociali.
- Evitare sovrapposizioni con le tutele previste nei Paesi in cui il lavoro è stato svolto (se esistono meccanismi di disoccupazione locali).





