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Se prendi la Naspi devi passare al centro per l’impiego (ecco quando e per fare cosa)

Chi prende la Naspi deve aspettarsi una chiamata dal centro per l’impiego per la partecipazione al programma Gol. Ma prima di tutto devi rilasciare e convalidare la Did. 

Per i disoccupati che prendono la Naspi (o la Dis-Coll nel caso degli ex collaboratori) ci sono degli obblighi che in parte ricalcano quelli previsti per i percettori di altre misure al reddito, come nel caso dei nuovi Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro. 

Tuttavia, spesso i percettori di Naspi non ne sono a conoscenza e per questo motivo rischiano di commettere errori che possono portare alla perdita del sostegno. 

Con l’introduzione del programma Gol (Garanzia di Occupabilità dei lavoratori) non è più così: dopo l’avvio del nuovo programma, con il quale si intendono favorire le opportunità di ricerca e accompagnamento al lavoro per i cittadini in cerca di una nuova occupazione, i beneficiari di Naspi sono molto più coinvolti nel panorama delle politiche attive. 

Una buona notizia da un lato, pessima per coloro che non conoscendo le norme sulla Naspi rischiano di dimenticare alcuni semplici passaggi che possono essere determinanti ai fini della prosecuzione della misura. 

Quindi, dal momento che la legge non ammette ignoranza, è opportuno ricordare che dopo aver presentato domanda di Naspi c’è il dovere di presentarsi al centro per l’impiego competente sul territorio così da poter avviare la politica attiva che, almeno negli obiettivi, dovrebbe portare a ottenere un nuovo impiego. 

Perché chi prende la Naspi deve passare al centro per l\’impiego 

Cos’è il programma Gol 

Il programma Gol è entrato nel vivo nel 2022, come previsto dalla riforma delle politiche attive voluto dall’allora ministro del Lavoro Andrea Orlando. 

In base alle regole vigenti, sono davvero molte le categorie cui si applica il programma GOL: non soltanto – ad esempio – i lavoratori fragili o vulnerabili, i neet o le donne in condizioni svantaggiate, ma anche i lavoratori con redditi molto ridotti e coloro che beneficiano della misura di sostegno al reddito di ambito assistenziale (come ad esempio l’Assegno di inclusione). 

Oltre a questi esempi di beneficiari, abbiamo anche i percettori di Naspi. 

Voglio ricordare che alla domanda per l’indennità di disoccupazione Naspi il richiedente dichiara anche la sua immediata disponibilità al lavoro. 

Quindi, per evitare spiacevoli inconvenienti che possono comportare la decadenza della Naspi, consigliamo di presentarvi al centro per l’impiego se non lo avete già fatto così da informarvi sul vostro stato e su quali saranno le prossime tappe del percorso. 

Solitamente buona usanza è quella di comunicare l’assenza, inviando la documentazione che accerta il giustificato motivo, entro e non oltre il giorno successivo all’appuntamento. 

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