Il contribuente deve richiedere lo sgravio parziale della somma per la parte che riguarda sanzioni e interessi. Si può agire in via di autotutela oppure richiedere al giudice la detrazione delle somme in questione.
SCONTO
È possibile ottenere lo sconto su una cartella esattoriale dopo cinque anni. Non serve ricorrere a sanatorie, basta applicare quanto previsto dalla legge. Lo sconto non è però automatico: il contribuente deve farne richiesta.
COSA HA DECISO LA CASSAZIONE
Si può ottenere la riduzione grazie alla sentenza della corte di Cassazione 4960 del 26 febbraio 2024: dispone che sanzioni e interessi di una cartella esattoriale hanno prescrizione quinquennale, anche se il tributo per il quale viene richiesto il pagamento ha prescrizione più lunga (ad esempio Irpef, Iva e tutte le altre imposte dovute allo Stato hanno prescrizione in 10 anni).
CINQUE ANNI
Per le cartelle con prescrizione quinquennale (quelle riferite ai tributi locali come Imu e Tari) la prescrizione di sanzioni e interessi va perciò di pari passo con quella del debito
QUANDO PARTE LA PRESCRIZIONE DI SANZIONI E INTERESSI
La prescrizione di sanzioni e interessi parte a partire dal quinto anno da quando si è ricevuta la cartella esattoriale a patto che non siano stati inviati nel frattempo intimazioni di pagamento, preavviso di fermo amministrativo o ipoteca o pignoramento a interrompere i termini di prescrizione.
COME FARE
L’interessato deve agire in via di autotutela oppure deve richiedere al giudice la detrazione delle somme in questione se la prescrizione del debito contenuta nella cartella è in 10 anni (se è in 5 anni anche la prescrizione del debito bisogna richiedere la cancellazione integrale della cartella esattoriale).
NIENTE RICORSO
Il contribuente per lo sgravio non può presentare ricorso, visto che i termini del ricorso sono stati abbondantemente superati (60 giorni dalla notifica della cartella).
INTIMAZIONE DI PAGAMENTO
Si deve attendere una successiva intimazione di pagamento, un avviso di fermo, ipoteca o pignoramento da parte dell’Agenzia delle Entrate e solo a questo punto presentare ricorso entro 60 giorni.
SOTTRAZIONE DI INTERESSI E SANZIONI
In questo modo (o in autotutela o ricorrendo al giudice) il contribuente chiederà che dall’importo della cartella siano sottratti gli interessi e le sanzioni.





