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Rottamazione cartelle e multe 2026: cosa cambia per Comuni e Regioni

La nuova Legge di Bilancio 2026 introduce la Rottamazione Quinquies, cioè una nuova possibilità di “pace fiscale” per chi ha debiti con lo Stato (come cartelle esattoriali o multe).

Tuttavia, non vale automaticamente per i debiti locali, cioè quelli verso Comuni e Regioni.

👉 Cosa significa?

  • Comuni e Regioni possono scegliere se aderire o no.
  • Se decidono di farlo, devono pubblicare la decisione sul loro sito e dare ai cittadini almeno 60 giorni di tempo per mettersi in regola.
  • Possono anche ridurre o cancellare interessi e sanzioni, ma solo su alcuni tipi di tributi locali, come ad esempio IMU o altre tasse comunali.
  • Non possono invece toccare imposte nazionali come IRAP o addizionali regionali.

Questa “rottamazione locale” può valere anche se ci sono accertamenti in corso o cause aperte con il Comune o la Regione.
Inoltre, la norma incoraggia l’uso di strumenti digitali per pagare e gestire la pratica.

🚗 E per le multe?

  • La rottamazione automatica (cioè quella prevista dallo Stato) vale solo per le multe date da Polizia Stradale o Carabinieri.
  • Le multe dei Vigili Urbani (quelle comunali) non sono incluse.

Però, se un Comune decide di aderire volontariamente, può includerle in una propria rottamazione.

📌 In sintesi:

  • La Rottamazione Quinquies riguarda solo debiti con lo Stato.
  • Comuni e Regioni possono scegliere di offrire una rottamazione simile, ma non sono obbligati.
  • Ogni ente locale dovrà decidere e pubblicare le regole sul proprio sito.
  • Le multe comunali possono essere rottamate solo se il Comune aderisce alla misura.

 

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📌 Malara & Associati – Fiscalità, Consulenza, Strategia

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