Molti imprenditori (e anche molti professionisti) fanno confusione su un punto fondamentale: il limite dei 2.500 euro previsto dall’art. 101 del TUIR vale per il cliente o per la singola fattura?
La risposta è chiara: vale per il singolo credito, non per il totale del cliente.
Vediamo cosa significa, in modo semplice e pratico.
Cosa dice la norma
L’art. 101 del TUIR consente la deduzione delle perdite su crediti quando esistono elementi certi e precisi.
In alcuni casi, questi elementi sono riconosciuti automaticamente, senza dover dimostrare l’irrecuperabilità del credito. Tra questi rientrano anche i crediti di modesto importo.
La norma fissa due soglie:
- 2.500 euro per la generalità delle imprese
- 5.000 euro per le imprese con ricavi superiori a 100 milioni di euro
Condizione essenziale 👉 il credito deve essere scaduto da oltre 6 mesi.
2.500 euro: per fattura o per cliente?
Il limite dei 2.500 euro non riguarda il totale dei crediti verso un cliente, ma ogni singolo credito.
In pratica:
- ogni fattura (o posizione creditoria autonoma),
- considerata singolarmente,
- se non supera 2.500 euro,
- e risulta scaduta da oltre sei mesi,
- può essere dedotta automaticamente come perdita su crediti.
Esempio concreto
Cliente con tre fatture scadute:
- Fattura da 2.300 euro → deducibile
- Fattura da 2.400 euro → deducibile
- Fattura da 3.200 euro → non deducibile automaticamente
Anche se il totale del cliente supera i 2.500 euro, conta solo l’importo della singola fattura.
Quando fare attenzione
La deduzione automatica non è ammessa se:
- le fatture derivano da un’unica obbligazione spezzettata artificialmente;
- il frazionamento è fatto solo per rientrare nel limite dei 2.500 euro.
In questi casi l’Agenzia delle Entrate può contestare l’operazione, guardando alla sostanza economica e non alla forma.
Cancellazione del credito e bilancio
La perdita è deducibile:
- nell’esercizio in cui il credito viene cancellato dal bilancio,
- anche se la scadenza o gli elementi certi e precisi risalgono a un periodo precedente.
La deduzione è ammessa anche quando la cancellazione deriva da:
- cessione del credito pro-soluto;
- transazioni definitive con il debitore;
- procedure concorsuali o accordi di ristrutturazione.
In sintesi
✅ il limite dei 2.500 euro è per singolo credito
❌ non per il totale cliente
⏳ il credito deve essere scaduto da oltre 6 mesi
⚠️ attenzione ai frazionamenti fittizi
Capire bene questa regola significa non perdere deduzioni legittime e, allo stesso tempo, evitare contestazioni fiscali inutili.
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📌 Malara & Associati – Fiscalità, Consulenza, Strategia





