copia di progetto senza titolo (3)

Operatività delle partite iva

Ulteriore misura di presidio preventivo per evitare il rilascio di partite Iva a soggetti che presentano profili di rischio. L’Agenzia delle entrate, a seguito di specifiche analisi, invita il contribuente a esibire scritture contabili per verificare leffettivo esercizio dellattività; in caso di mancata comparizione o di esito negativo dei riscontri, chiude d’ufficio la posizione. Il destinatario del provvedimento di cessazione è punito con una sanzione di 3mila euro, e per riaprire partita Iva, deve presentare una fideiussione bancaria o assicurativa di durata triennale per non meno di 50mila euro o, non superiore, per l’importo ancora dovuto per le violazioni commesse prima della chiusura d’ufficio.

Vendite tramite piattaforme digitali

Nuovo adempimento per i soggetti Iva che, tramite uninterfaccia tipo mercato virtuale, piattaforma o portale, facilitano le vendite di determinati beni ( li individuerà un decreto Med): dovranno comunicare al Fisco i dati sui fornitori e le operazioni fatte nei confronti di consumatori finali, non soggetti passivi. In marteria di violazione degli obblighi relative a operazioni Iva soggette allinversione contabile, viene aggiunta la previsione secondo cui, se è provato che il cessionario o committente era consapevole dell’intento evasivo o fraudolento di operazioni inesistenti imponibili, non si applica il regime di neutralità contemplato per i casi in cui l’imposta non dovuta è stata assolta con il reverse charge e il cessionario o comittente è punito con una sanzione pari al 90% della detrazione compiuta.

La definizione agevolata degli avvisi bonari

La disposizione riguarda i debiti emergenti dalle comunicazioni di irregolarità derivanti dal controllo automatizzato delle dichiarazioni relative agli anni 2019, 2020 e 2021, con il termine di pagamento non ancora scaduto alla data di entrata in vigore della legge di bilancio o recapitate in data successive: le sanzioni sono ridotte al 3% e gli importi dovuti sono frazionabili fino a un massimo di venti rate trimestrali di pari importo. Le stesse regole valgono pure per le comunicazioni il cui paramento rateale è ancora in corso alla data di entrata in vigore della norma. Se non si rispettano anche solo in parte, le scadenze, la definizione non produce effetti e le somme residue sono iscritte a ruolo con applicazione delle sanzioni ordinarie.

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