La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 427) ha reintrodotto l’iperammortamento per gli investimenti in beni tecnologici, sostituendo progressivamente i crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0.
La norma consente alle imprese di maggiorare fiscalmente il costo dei beni acquistati, cioè dedurre dalle imposte un valore più alto rispetto al costo reale sostenuto.
Le percentuali ufficiali dell’iperammortamento 2026
La maggiorazione del costo è a scaglioni, con un limite massimo di 20 milioni di euro di investimenti.
Maggiorazioni previste
Investimento Maggiorazione fiscale
fino a 2,5 milioni € +180%
da 2,5 a 10 milioni € +100%
da 10 a 20 milioni € +50%
Cosa significa davvero “180%”
La maggiorazione del 180% non significa che lo Stato paga il 180% del bene.
Significa che il costo deducibile fiscalmente diventa molto più alto.
Esempio reale
Un’azienda acquista un macchinario:
Costo reale:
100.000 €
Maggiorazione iperammortamento:
+180%
Costo fiscalmente deducibile:
280.000 €
Questo valore maggiorato viene ammortizzato fiscalmente.
Se ipotizziamo IRES 24%, il beneficio fiscale totale può arrivare a circa:
43,2% del costo del bene.
Quindi un investimento da 100.000 € può generare oltre 43.000 € di risparmio fiscale nel tempo.
Quali beni rientrano nell’iperammortamento
Sono agevolabili i beni strumentali tecnologici collegati alla trasformazione digitale delle imprese, tra cui:
macchinari industriali interconnessi
robot e automazione
sistemi di produzione digitalizzati
software avanzati
piattaforme di gestione dati
tecnologie Industria 4.0
Possono rientrare anche investimenti per autoproduzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo.
Durata dell’agevolazione
L’iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 è previsto per gli investimenti effettuati:
dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Perché molte SRL non sfruttano questo beneficio
Il problema non è la norma.
Il problema è che molti investimenti vengono fatti senza pianificazione fiscale.
Molte imprese:
acquistano macchinari
comprano software
digitalizzano l’azienda
ma non verificano se possono sfruttare l’iperammortamento.
Risultato: pagano più tasse del necessario.
L’iperammortamento 2026 rappresenta una delle agevolazioni fiscali più potenti per le SRL che investono in tecnologia.
Con percentuali che arrivano fino al 180% del costo del bene, il beneficio fiscale reale può superare il 40% dell’investimento.
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