Con il voto di fiducia del 5.10.2023 alla Camera, il Decreto Asset è stato convertito definitivamente in legge.
Di rilievo è la proroga del termine per avvalersi della detrazione al 110% per gli interventi realizzati sugli edifici unifamiliari. Viene stabilito che alle persone fisiche che realizzano interventi sugli edifici unifamiliari e sulle unità immobiliari indipendenti e autonome, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31.12.2023 (rispetto al previgente termine del 30.09.2023) a condizione che, alla data del 30.09.2022, siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell\’intervento complessivo.
Si tratta, in particolare, dei lavori realizzati sostanzialmente sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all\’interno di edifici plurifamiliari a condizione che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall\’esterno.
Sono state rafforzate le misure per avere più licenze taxi, aumentando la platea dei Comuni destinatari, coprendo così tutte le aree che hanno bisogno di un servizio più efficiente e adeguato. Per i titolari di licenza sarà possibile accedere, da subito, allo strumento della seconda guida, oltre a una seconda licenza temporanea per 2 anni in occasione di grandi eventi, dal Giubileo 2025 alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, con vetture più efficienti ed ecologiche.
Riguardo le misure contro il \”caro-voli\”, anche le autorità di controllo (Antitrust, Enac e Autorità per la regolamentazione dei trasporti) utilizzeranno appieno i nuovi poteri conferiti per tutelare gli utenti a fronte di algoritmi che violano la privacy e per contrastare i fenomeni.
Importante anche la misura contro le delocalizzazioni, a tutela della tecnologia e degli stabilimenti presenti in Italia. Le grandi imprese che beneficiano di aiuti di Stato per l’effettuazione di investimenti produttivi, vedono aumentare da 5 a 10 anni la durata del periodo, successivo alla data di conclusione dell’iniziativa agevolata, durante il quale un’eventuale delocalizzazione dell’attività interessata all’esterno dell’UE e dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) comporta la decadenza del beneficio e l’irrogazione di una sanzione pari a un importo da 2 a 4 volte l’importo dell’aiuto fruito.
Viene riconosciuto un incentivo, sotto forma di credito d’imposta, alle imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che effettuano investimenti in progetti di ricerca e sviluppo relativi al settore dei semiconduttori, sostenuti dalla data di entrata in vigore del decreto sino al 31.12.2027. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento dei costi ed è riconosciuto nel limite di spesa pari a 10 milioni di euro nel 2024 e 130 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2028 e nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), e in particolare dell’art. 25.





