📌 1. Cos’è cambiato / sta cambiando
Dal 1° gennaio 2026 la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici passa da 8 € a 10 € al giorno.
Questo significa che:
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fino a 10 € al giorno di buono pasto elettronico non è tassabile né soggetto a inps in capo al dipendente;
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oltre i 10 €, l’eccedenza viene considerata reddito da lavoro dipendente e tassata regolarmente, come previsto dal TUIR.
Per i buoni pasto cartacei, la soglia resta invariata a 4 € al giorno.
📌 2. Importante: non è un obbligo automatico di aumento del valore nominale
➡️ La legge fissa soltanto la soglia fino alla quale il buono non è tassato.
Questo non significa automaticamente che:
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i buoni pasto che ora hai da 8 € passeranno automaticamente a 10 €;
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l’azienda deve aumentare il loro valore.
In pratica:
âś… la soglia di esenzione sale;
❌ il valore nominale del buono che ricevi può restare quello attuale (8 €), se l’azienda non decide di adeguare il valore dei buoni.
📌 3. Per chi già percepisce buoni da 8 €
Se oggi ricevi buoni pasto elettronici da 8 €:
✔️ Nulla cambia dal punto di vista pratico finché il tuo datore di lavoro non aumenta il valore dei buoni – continuerai a ricevere i 8 € al giorno come prima.
✔️ Con la nuova normativa, quel valore di 8 € resterà completamente esente da tasse e contributi, perché rientra nella nuova soglia da 10 €.
👉 In altri termini:
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non perderai alcun beneficio rispetto a prima;
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ma non avrai automaticamente i 2 € extra netti al giorno a meno che il tuo datore di lavoro non decida di adeguare il valore del buono fino a 10 €.
📌 4. Perché questa modifica è utile
Se l’azienda decidesse di portare i buoni da 8 € a 10 €:
✔️ tu avresti 2 € in più netti al giorno, esenti da tasse e contributi (cioè non soggetti a IRPEF/INPS);
✔️ il beneficio fiscale complessivo per un lavoratore che usa i buoni tutti i giorni lavorativi può essere circa +440 € netti in più all’anno.





