Si potranno installare vetrate panoramiche senza alcuna autorizzazione grazie alla legge di conversione del dl aiuti bis. Attenzione però ai regolamenti comunali
Tra le altre, interessante novità, è quella di poter installare le vepa o vetrate panoramiche in edilizia libera.
Vediamo i dettagli:
Tra i lavori possibili senza alcuna autorizzazione comunale, con la lettera b-bis, si introducono appunto anche gli interventi di realizzazione e installazione di vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti, cosiddette vepa, dirette ad assolvere:
- A funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici,
- miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche,
- riduzione delle dispersioni termiche,
- parziale impermeabilizzazione dalle acque meteori -che dei balconi aggettanti dal corpo dell’edificio o di logge rientranti all’interno dell’edificio.
Purché tali elementi non configurino spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione di volumi e di superfici, come definiti dal regolamento edilizio-tipo, che possano generare nuova volumetria o comportare il mutamento della destinazione d’uso dell’immobile anche da superficie accessoria a superficie utile.
Tali strutture devono favorire una naturale micro-aerazione che consenta l
a circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici ed avere caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l’impatto visivo e l’ingombro apparente e da non modificare le preesistenti linee architettoniche.
Attenzione però al fatto che, come anche specificato dal documento ance associazione nazionale costruttori edili del 28 settembre a commento della novità. L’art. 6 del dpr 380/2001 impone il rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici e pertanto, prima dell’installazione delle vepa, sarà necessario verificare l’eventuale presenza di norme locali che possano limitare o vietare tali strutture o comunque in generale gli interventi sui prospetti degli edifici.





