Sempre più professionisti autonomi, ma la pensione resta il loro punto più debole

Negli ultimi anni sempre più persone lavorano come professionisti autonomi senza un albo: consulenti, formatori, designer, project manager, influencer, insegnanti di yoga e tante altre figure moderne.

Tutti questi lavoratori sono iscritti alla Gestione Separata INPS.

📈 I numeri della crescita

Dal 2015 al 2024 gli iscritti:

  • sono passati da 323.000 a oltre 544.000
  • l’aumento totale è stato del +68%
  • quasi una persona su due è donna
  • le donne sono cresciute addirittura del +91% in dieci anni

Quindi il lavoro autonomo non solo cresce, ma è sempre più fatto da donne e giovani.

⚠️ Il vero problema: la pensione

Qui nasce la parte più preoccupante.

Le simulazioni mostrano che:

  • chi inizia a lavorare a 30 anni e va in pensione a 67 riceverà una pensione pari a circa il 40–45% dello stipendio finale
  • chi inizia più tardi (a 35 anni) scende ancora di più, fino al 37%

In parole semplici 👉 da pensionati si prenderà meno della metà di quello che si guadagnava lavorando

E per le donne il rischio è ancora maggiore, perché in media guadagnano meno e quindi avranno pensioni più basse.

💸 Molti contributi, poche tutele

Un altro dato molto pesante:

  • oltre il 32% dei contributi versati non ritorna in vere prestazioni

In più:

  • maternità, paternità, malattia e tutele familiari valgono molto meno rispetto a quanto si paga di contributi
  • rispetto ad altri lavoratori, gli autonomi della Gestione Separata sono più scoperti

Per questo si spinge molto sulla previdenza integrativa (fondi pensione privati).

🧠 Formazione e ISCRO

Si parla anche di:

  • ISCRO, un aiuto economico per chi ha forti cali di reddito
    → esiste, ma è poco usato perché molti non lo conoscono
  • formazione continua, indispensabile oggi, soprattutto con l’arrivo dell’intelligenza artificiale

🎯 Messaggio finale

Il lavoro autonomo moderno:
✅ cresce
✅ coinvolge soprattutto giovani e donne
❌ ma non ha un sistema pensionistico adeguato

L’obiettivo per il futuro è:

  • ridurre il divario tra quanto si paga e quanto si riceve
  • rendere il welfare più giusto
  • smettere di considerare i professionisti autonomi come lavoratori di “serie B”
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