La Rottamazione-quinquies non è una sanatoria “a pioggia”.
Lo chiariscono in modo netto le FAQ dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione: solo alcune tipologie di cartelle possono essere definite senza sanzioni e interessi, mentre molte altre restano escluse.
Se hai cartelle aperte, rateizzazioni in corso o sei decaduto da precedenti rottamazioni, questo articolo ti serve per capire subito se rientri o no.
La Rottamazione-quinquies, prevista dai commi 82 e seguenti della Legge n. 199/2025, riguarda solo i carichi:
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affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2023
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di natura statale
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derivanti da controlli automatici o formali, non da accertamenti
In concreto, rientrano:
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Imposte erariali (IRPEF, IRES, IVA) derivanti da
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controlli automatici
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controlli formali delle dichiarazioni
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Contributi previdenziali INPS, solo se non derivano da avvisi di accertamento
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Sanzioni per violazioni del Codice della strada irrogate da Prefetture o amministrazioni statali
👉 Vantaggio chiave: si paga solo il tributo/contributo, senza sanzioni e interessi di mora.
Cartelle già rateizzate o in contenzioso
Le FAQ chiariscono due punti importanti:
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✅ Cartelle già in rateizzazione ordinaria: possono essere incluse
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✅ Cartelle oggetto di ricorso: possono essere incluse, ma solo rinunciando al giudizio
Non serve chiudere prima la rateizzazione o il contenzioso: la scelta avviene direttamente nella domanda di adesione.
Debiti esclusi dalla Rottamazione-quinquies
Qui bisogna essere molto chiari, perché è il punto che genera più errori.
❌ Sono esclusi:
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Tributi comunali e regionali
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IMU
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TARI
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Addizionali regionali/comunali
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Bollo auto
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Multe stradali elevate dai Comuni, anche se notificate con cartella
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Debiti da avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate
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Entrate di enti non statali (Regioni, Comuni, Camere di Commercio, Consorzi, ecc.)
📌 Principio chiave delle FAQ AdER:
Sono sanabili solo i carichi nati da controlli automatici o formali. I debiti da accertamento restano sempre fuori.
Crisi da sovraindebitamento e crisi d’impresa
La Rottamazione-quinquies non esclude chi si trova in una procedura di crisi.
Possono rientrare anche i debiti iscritti a ruolo inseriti in:
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Procedure di sovraindebitamento (ex Legge 3/2012)
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Procedure del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019)
👉 In questi casi:
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il pagamento segue le regole del decreto di omologazione
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sono ammessi importi falcidiati
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la rottamazione si coordina con la procedura, non la annulla
Cartelle decadute da precedenti rottamazioni
Altro punto delicato.
Secondo le FAQ:
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✅ Decaduti da rottamazione-bis, ter o saldo e stralcio
→ possono accedere alla quinquies, se i debiti rientrano nel perimetro -
⚠️ Decaduti da rottamazione-quater
→ ammessi solo se la decadenza è avvenuta entro il 30 settembre 2025
Chi è decaduto dopo quella data resta escluso per quei carichi.
Esempi pratici
✔ Ammesso
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Rata non pagata di una precedente rottamazione scaduta prima del 30 settembre 2025
❌ Escluso
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Omesso pagamento di una rata in scadenza a novembre 2025
✔ Ammesso
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Cartella IRPEF da controllo automatico 2019, anche se rateizzata
❌ Escluso
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Cartella IMU o TARI, anche se notificata da AdER
Conclusione
La Rottamazione-quinquies è un’opportunità importante, ma non universale.
Capire l’origine del debito è l’unico modo per sapere se puoi davvero aderire.
Se sbagli valutazione:
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perdi tempo
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presenti una domanda inutile
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rischi di scoprire l’esclusione quando è troppo tardi
👉 Prima di aderire, va analizzato il ruolo, non la cartella.
Se vuoi una verifica puntuale delle tue posizioni, sai dove trovarmi.
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