Cosa potrebbe cambiare ancora per abusi edilizi realizzati su case singole e villette: nuova proposta presentata e cosa prevede
Quali sono i nuovi importanti sanatorie e condoni per case singole e villette al via in diverse regioni? Si va sempre più verso nuove possibilità di risoluzione di abusi edilizi, esistenti anche da tempo, cercando di evitare la demolizione di opere realizzate, anche in passato, senza i dovuti permessi e titoli edilizi. E in tal senso è stata presentata una nuova proposta di legge.
Vediamo cosa prevede.
• Quali sono nuove sanatorie e condoni per case singole e villette al via in diverse regioni
• Cosa potrebbe prevedere il nuovo condono edilizio nazionale
Quali sono nuove sanatorie e condoni per case singole e villette al via in diverse regioni
La nuova proposta di legge per sanatorie e condoni di ville abusive costruite entro i 150 metri dal mare, che farebbe del tutto saltare il divieto precedente di edificazione a 150 metri e il divieto di sanatoria, già avanzata ma sempre bocciata, ora potrebbe trovare parere favorevole da questo governo e infatti se ne continua a discutere in vista della definizione delle nuove misure da inserire nella prossima Manovra Finanziaria.
Tuttavia, se la legge dovesse essere effettivamente approvata, potrebbe trovare il parere assolutamente contrario della Corte Costituzionale, che potrebbe rimettere tutto in discussione. La Corte Costituzionale si è, infatti, già espressa chiaramente, spiegando che il condono edilizio rappresenta una materia penale su cui Regioni non hanno alcuna competenza e quindi non possono intervenire.
Come confermano le ultime notizie, però, considerando la volontà più volte ribadita dal governo di intervenire sugli abusi edilizi con nuove sanatorie e condoni, la proposta di nuove sanatorie e condoni avanzata a livello regionale potrebbe essere estesa a livello nazionale e riprendere anche l\’idea di un condono edilizio generale, che a breve potrebbe essere approvato sia sulle case che le pertinenze in modo particolare su partinenze e costruzioni in giardino come verande, pergolati, tettoie e terrazze
Cosa potrebbe prevedere il nuovo condono edilizio nazionale
Il nuovo condono edilizio che potrebbe essere approvato a livello nazionale scatterebbe solo nel caso in cui l’abuso è stato commesso in assenza di vincoli relativi ad un titolo abilitativo o se l’abuso interessa un immobile situato in una particolarmente difficile da un punto di vista ambientale e al sussistere, in particolare, delle seguenti condizioni:
• se le opere sono state realizzate in assenza di un titolo edilizio ma nel rispetto di prescrizioni urbanistiche;
• se i lavori realizzati hanno danni limitati come conseguenze;
• se le costruzioni risalgono a prima della imposizione del vincolo.
• se si tratta di opere minori che non riguardano aumento di superficie;
• se si tratta di costruzioni con concessioni da parte della Autorità.





