Siamo arrivati a una svolta importante per le società che acquistano e gestiscono crediti. La Banca d’Italia, con una comunicazione del 13 febbraio 2025, ha concesso sei mesi di tempo a queste realtà per iscriversi a un nuovo albo. Dopo quel termine, chi non sarà iscritto dovrà cessare l’attività.
Cosa cambia
Fino a oggi molte società hanno operato come mandatari nel recupero crediti, gestendo pignoramenti, esecuzioni immobiliari e trattenute sugli stipendi. Queste società erano autorizzate dalla Questura ai sensi dell’articolo 115 del TULPS, che consente lo svolgimento di attività di recupero solo in forma stragiudiziale. Nonostante ciò, nella pratica, hanno spesso agito anche in ambito giudiziale.
Con il Decreto Legislativo 116 del 2024 è stato introdotto l’albo dei gestori dei crediti in sofferenza, previsto dall’articolo 114.5 del Testo Unico Bancario. La Banca d’Italia vigilerà su questo albo, che è già online nella sezione “Albi ed elenchi di vigilanza” del sito ufficiale. Al momento, l’elenco risulta ancora vuoto.
Cosa rischiano le società
Trascorsi i sei mesi dalla comunicazione del 13 febbraio 2025 non ci saranno più interpretazioni o eccezioni:
- Chi non è iscritto all’albo non potrà più operare.
- Tutte le attività giudiziali svolte senza iscrizione saranno illegittime.
- I cittadini potranno facilmente verificare se una società è autorizzata consultando l’elenco ufficiale.
Non basteranno più giustificazioni come “subservicer”, “servicer” o altre deleghe: senza iscrizione, l’attività sarà vietata.
Impatti concreti
Stiamo parlando di centinaia di procedure pendenti, tra pignoramenti e vendite immobiliari, oggi in mano a queste società. Con la nuova normativa sarà possibile verificare, caso per caso, se l’operatore è legittimato ad agire. In caso contrario, le procedure dovranno fermarsi.
Conclusione
Per chi da anni subisce iniziative ritenute illegali, questa rappresenta una svolta storica: molte società saranno costrette a tirare i remi in barca. Il consiglio è di rimanere aggiornati, consultare l’albo e conoscere bene le norme di riferimento.
Finalmente, dopo anni di incertezze, si intravede la fine di un sistema che ha operato al limite della legalità.
📲 Per restare aggiornato su tutte le novità fiscali, segui i nostri canali social:
Facebook | Instagram | TikTok
📌 Malara & Associati – Fiscalità, Consulenza, Strategia





