Premi di risultato e stipendi: nel 2026 meno tasse per lavoratori e imprese
(Detassazioni, limiti ed esempi pratici spiegati in modo chiaro)
La Legge di Bilancio introduce, per il 2026 (e in parte 2027), una serie di forti agevolazioni fiscali sulle retribuzioni variabili e su alcune voci di stipendio.
L’obiettivo è chiaro: premiare produttività, rinnovi contrattuali e lavoro “extra” riducendo drasticamente le tasse.
Vediamo cosa cambia, senza tecnicismi inutili, e con esempi concreti.
🔹 Premi di risultato e partecipazione agli utili: tassa all’1%
Cosa cambia
Per i premi di risultato e le somme legate alla partecipazione agli utili:
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aliquota fiscale ridotta dall’attuale 5% all’1%
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valida per 2026 e 2027
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limite massimo agevolato: 5.000 euro annui
👉 Nel 2025 l’aliquota resta al 5%, dal 2026 scende all’1%.
Esempio pratico
Un lavoratore riceve nel 2026 un premio di risultato di 3.000 euro.
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Tassazione ordinaria IRPEF (ipotetica): oltre 900 euro
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Tassazione con imposta sostitutiva 1%: 30 euro
Risparmio netto: circa 870 euro in più in busta paga.
🔹 Dividendi ai lavoratori: agevolazione prorogata al 2026
Se il premio di risultato viene trasformato in azioni della società, e il lavoratore riceve dividendi:
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fino a 1.500 euro annui
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solo il 50% è tassato
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agevolazione prorogata anche per il 2026
Esempio pratico
Un lavoratore riceve 1.200 euro di dividendi da azioni assegnate al posto del premio.
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solo 600 euro concorrono al reddito
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l’altra metà è esentasse
🔹 Aumenti da rinnovi contrattuali: tassa al 5% (solo 2026)
Per il solo anno 2026 viene introdotta una tassazione agevolata sugli aumenti salariali dovuti ai rinnovi dei contratti.
Come funziona
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imposta sostitutiva del 5%
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valida per aumenti derivanti da contratti firmati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026
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riservata a chi nel 2025 ha avuto un reddito fino a 33.000 euro
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il lavoratore può scegliere di non applicarla
Esempio pratico
Aumento contrattuale nel 2026: 1.000 euro
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tassazione ordinaria: circa 270–300 euro
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tassazione agevolata 5%: 50 euro
Differenza netta: oltre 200 euro in più al lavoratore.
🔹 Lavoro notturno, festivo e turni: tassa al 15% (settore privato)
Nel 2026 arriva una novità importante per chi lavora su turni.
Cosa rientra
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lavoro notturno
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lavoro festivo o nei giorni di riposo
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indennità di turno previste dai CCNL
Regole principali
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imposta sostitutiva del 15%
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limite massimo: 1.500 euro annui
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riservata a chi nel 2025 ha redditi fino a 40.000 euro
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contributi INPS restano ordinari
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esclusi i compensi che sostituiscono lo stipendio base
Esempio pratico
Indennità notturne nel 2026: 1.200 euro
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tassazione ordinaria: circa 400 euro
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tassazione 15%: 180 euro
Risparmio: circa 220 euro.
🔹 Trattamento accessorio: dipendenti pubblici
Anche nel settore pubblico arriva una detassazione, sempre per il solo 2026.
Caratteristiche
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imposta sostitutiva del 15%
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limite massimo: 800 euro
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reddito massimo: 50.000 euro
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esclusi forze armate e polizia (già agevolati con altre norme)
Questa agevolazione si somma ad altre già previste per:
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straordinari infermieri
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prestazioni aggiuntive in sanità
📌 In sintesi: perché conviene prestare attenzione
Dal 2026:
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i premi di risultato diventano quasi esentasse
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gli aumenti contrattuali rendono di più
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turni, notti e festivi vengono meno penalizzati
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le aziende possono motivare i dipendenti spendendo meno
⚠️ Ma attenzione:
queste misure vanno applicate correttamente, rispettando limiti, requisiti e scelte del lavoratore. Errori in busta paga o in dichiarazione possono far saltare l’agevolazione.
📞 Vuoi capire se la tua azienda o i tuoi dipendenti possono beneficiarne?
Ogni situazione è diversa: premio, contratto, reddito, settore.
👉 Contattami prima di applicare le agevolazioni, così eviti errori e sfrutti al massimo le nuove regole.
📩 Scrivimi dal sito Malara & Associati o contattami direttamente: meglio una verifica oggi che una contestazione domani.





