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Legge di Bilancio 2025: nel testo le principali novità in arrivo – Seconda parte

Proseguendo il lavoro iniziato ieri pubblicando la prima parte, andremo a commentare nella seconda parte il nuovo calcolo delle detrazioni.

Nel perimetro delle novità in arrivo, prende forma anche un nuovo calcolo delle detrazioni con l’introduzione di un importo massimo delle spese detraibili per chi ha redditi oltre i 75.000 euro che sarà modulato in base al nucleo familiare: si mette in campo un primo esperimento di quoziente familiare.

In assenza di figli o figlie il limite sarà pari a:

  • 7.000 euro nella fascia compresa tra i 75.000 euro e i 100.000 euro;
  • 4.000 euro oltre i 100.000 euro.

Il valore crescerà in base al numero dei figli fino ad arrivare a 14.000 e 8.000 euro.

Numero di figli e figlie Reddito Tetto massimo
1 Oltre i 75.000 euro 9.800 euro
Oltre i 100.000 5.600 euro
2 Oltre i 75.000 euro 6.800 euro
Oltre i 100.000 6.800 euro
Più di 2 Oltre i 75.000 euro 14.000 euro
Oltre i 100.000 8.000 euro

L’importo più alto sarà garantito anche alle famiglie che hanno almeno un figlio fiscalmente a carico con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 104 del 1992.

Una novità importante contenuta nel testo del Disegno di Legge di Bilancio 2025 riguarda anche la detrazione per i figli a carico che non sarà più applicabile in maniera generalizzata per i figli oltre i 30 anni. Via libera solo in caso di disabilità.

2025  2026 Dal 2027
IRPEF 277,3 331.2 308,1
Addizionale regionale 0,0 8,0 8,0
Addizionale comunale 0,0 4,2 3,2
Totale 277,3 343,4 319,3

in milioni di euro

Altre novità fiscali nella Legge di Bilancio 2025

Sempre restando sul fronte del Fisco, con il testo attuale del Disegno di Legge di Bilancio 2025 arrivano una serie di conferme:

  • la detassazione dei premi di produttività rimane al 5 per cento nel prossimo triennio;
  • vengono confermate le soglie di esenzione dei fringe benefit a 1.000 euro e a 2.000 euro per chi ha figli: in questo caso è prevista anche una importante novità con l’innalzamento a 5.000 euro, a particolari condizioni, per i neoassunti che trasferiscono la residenza oltre i 100 chilometri;
  • si conferma la maxi deduzione per le assunzioni sempre per un triennio.

Ma il pacchetto fiscale contiene anche delle sorprese che vanno nella direzione contraria e che restano osservate speciali:

  • sulle criptovalute la tassazione dovrebbe passare dal 26 al 42 per cento;
  • e verrebbe estesa la webtax anche alle imprese che ottengono ricavi dai servizi digitali.

Più che sugli altri interventi il condizionale è d’obbligo perché gli emendamenti potrebbero determinare dei passi indietro su queste misure.

Si spinge, inoltre, l’acceleratore sulla tracciabilità dei pagamenti con novità a partire dal 2026 per gli esercenti che dovranno collegare i POS con i registratori telematici e con l’obbligo di tracciabilità di alcune spese deducibili.

Mentre per quanto riguarda i bonus casa, la Legge di Bilancio 2025 segna una parabola discendente: per ecobonus e bonus ristrutturazioni alle prime case sarà riservata una detrazione del 50 per cento, mentre per le altre scenderà al 36 per cento. E il Superbonus al 65 per cento resterà solo per chi ha già avviato i lavori entro il 15 ottobre scorso.

Le novità per le famiglie (con figli) nel testo della Legge di Bilancio 2025

Oltre a un primo esperimento di quoziente familiare, il testo della Legge di Bilancio 2025 prevede una serie di novità specifiche per le famiglie con figli e figlie:

  • l’esclusione dell’assegno unico dal calcolo ISEE, ma solo per il bonus nido che diventa accessibile in misura piena (3.600 euro) a prescindere dalla presenza di un altro figlio;
  • un bonus per i nuovi nati di 1.000 euro in caso di ISEE fino a 40.000 euro;
  • tre mesi di congedo indennizzato all’80 per cento;
  • la carta dedicata a te anche nel 2025, ma con una dotazione di risorse più contenuta rispetto a quest’anno.

Si va, inoltre, verso la conferma della decontribuzione per le lavoratrici madri con due figli, anche se con requisiti più restrittivi, e verso una estensione della platea anche alle autonome che non applicano il forfettario.

Cosa prevede per le pensioni il testo del Disegno di Legge di Bilancio 2025

Infine, anche sul fronte delle pensioni il testo del Disegno di Legge di Bilancio 2025 dovrebbe portare una serie di conferme e qualche novità.

Sulle pensioni anticipate si prosegue sulle regole già in vigore.

Pensione Età Anni di contributi Altro

Quota 103

62

41

Finestra di 7 mesi per i dipendenti privati

Finestra di 9 mesi per i dipendenti pubblici

Tetto massimo al valore lordo mensile dell’assegno

Ape sociale

63,5

30/32/36

Cumulabile solamente con redditi da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000 euro

Per le madri riduzione del requisito contributivo di 1 anno per ogni figlio (massimo 2 anni)

Opzione donna 61 35 60 anni d’età con un figlio

59 anni d’età con 2 o più figli oppure se licenziate/dipendenti di aziende in crisi

Pensione anticipata sistema contributivo 64 20 Importo almeno 3 volte l’assegno sociale (2,8 per le donne con 1 figlio e 2,6 per le donne con 2 o più figli)

Nel 2025, inoltre, ci sarà la rivalutazione piena degli assegni e un lievissimo aumento delle pensioni minime con il potenziamento degli incentivi per chi prosegue la sua attività, anche dopo aver maturato i requisiti per la pensione.

Dal DDL Bilancio 2025 al testo della Manovra: il percorso è ancora lungo

È bene sottolineare, però, che dall’IRPEF alle pensioni, non è ancora detta l’ultima parola.

Con la conclusione dei lavori in Commissione Bilancio, dovrebbero arrivare integrazioni, modifiche e correzioni che modificano la struttura della Manovra.

Poi il testo passerà nelle mani del Senato per la fase finale dei lavori parlamentari che dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2024.

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