decontribuzioni imprese 2023

INCENTIVI IMPRESE: TUTTI I BONUS PER IL 2023 – 1° PARTE

Tutti i bonus imprese 2023 concessi in forma di deduzioni, detrazioni o crediti d\’imposta: guida alle misure in Manovra con i riferimenti di legge.

La Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022) ha introdotto, potenziato o prorogato una serie di bonus fiscali e incentivi per le imprese. Vediamone di seguito i principali.

BONUS ENERGIA IN BOLLETTA

I commi da 2 a 9 della Manovra 2023 sono dedicati ai Bonus energetici alle imprese. Alle aziende dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica viene riconosciuta la compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto della componente energia.

Un credito d’imposta pari al 35% della spesa sostenuta nel primo trimestre del 2023. Per tutte le altre, ovvero le imprese energivore, gasivore e non gasivore, il credito d’imposta è pari al 45%.

I crediti d’imposta potranno essere utilizzati in compensazione o ceduti entro il 31 dicembre 2023.

BONUS ENERGIA PER SOCIETÀ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE

Il comma 616 prevede un nuovo stanziamento per il Bonus energia concesso alle società e associazioni sportive per far fronte all’aumento dei costi dell’energia elettrica e termica.

In particolare, vengono destinati ulteriori 25 milioni di euro per l’anno 2023 per l’erogazione di contributi a fondo perduto per società e associazioni sportive dilettantistiche, discipline sportive, enti di promozione sportiva e federazioni sportive che gestiscono impianti sportivi e piscine, nonché a Coni, Comitato italiano paralimpico e Sport e salute Spa.

SUPERBONUS ONLUS

Il comma 10 prevede la possibilità per le Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri, di accedere al Superbonus per l’installazione di impianti solari fotovoltaici in aree o strutture non pertinenziali, anche di proprietà di terzi, diversi dagli immobili ove sono realizzati gli interventi “trainanti”.

Il tutto sempre che questi si trovino in centri storici soggetti ai vincoli per “immobili e aree di notevole interesse pubblico” e “aree tutelate di interesse paesaggistico”.

Il Superbonus si applica all’installazione di impianti a fonte rinnovabile realizzati nell’ambito delle comunità energetiche sulle singole unità immobiliari dalle Onlus che offrono prestazioni di servizi socio-sanitari e assistenziali, i cui membri del Cda non percepiscono alcun compenso o indennità, fino alla soglia di 200 kW.

Torna in alto