L\’articolo introduce un incentivo per i lavoratori che scelgono di continuare a lavorare anche se hanno già raggiunto i requisiti per andare in pensione anticipata. Ecco cosa significa in termini semplici:
Cosa prevede il comma 161
1. Chi può beneficiarne:
L\’incentivo è rivolto a lavoratori pubblici e privati che, entro il 31 dicembre 2025, hanno raggiunto i requisiti per:
- Pensione anticipata con Quota 103 (62 anni di età e 41 anni di contributi).
- Pensione anticipata a prescindere dall’età anagrafica (ad esempio, \”opzione donna\” o 42/43 anni di contributi).
2. In cosa consiste l’incentivo:
- Il lavoratore può richiedere in busta paga l\’importo corrispondente alla propria quota di contribuzione previdenziale (cioè la parte che normalmente viene trattenuta dal suo stipendio per la pensione).
- Questo importo sarà esentasse e non sarà soggetto a contributi previdenziali, quindi l’intero valore netto sarà aggiunto al salario mensile.
3. Perché è vantaggioso:
- Il lavoratore riceve più soldi in busta paga senza che questi aumentino l\’imponibile fiscale (non pagherà più tasse su questa somma).
- Si tratta di un incentivo diretto per chi decide di lavorare più a lungo, anche avendo già maturato il diritto alla pensione.
In sintesi
Se un lavoratore pubblico o privato decide di rimandare la pensione anticipata e continua a lavorare, può richiedere in busta paga la quota dei contributi che solitamente verserebbe per la previdenza. Questa somma è esente sia da tasse che da ulteriori trattenute contributive, aumentando il salario netto mensile senza intaccare il futuro diritto alla pensione.





