L\’articolo descrive una misura speciale di trattamento integrativo per i lavoratori del settore privato in specifici ambiti, riconosciuta nel periodo dal 1 gennaio 2025 al 30 settembre 2025. Ecco una spiegazione dettagliata:
Cos’è il trattamento integrativo speciale?
Si tratta di una somma aggiuntiva, pari al 15% delle retribuzioni lorde, corrisposta ai lavoratori per:
- Lavoro notturno.
- Lavoro straordinario effettuato nei giorni festivi.
Questa somma:
- Non concorre alla formazione del reddito imponibile, quindi non è soggetta a tassazione IRPEF.
- È riconosciuta solo in determinati settori e condizioni.
A chi si applica?
La misura è rivolta ai lavoratori dipendenti del settore privato che operano:
- Negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.
- Nel comparto del turismo, inclusi gli stabilimenti termali.
Requisiti per accedere
Per poter beneficiare del trattamento, il lavoratore deve rispettare queste condizioni:
- Limite di reddito: Il reddito da lavoro dipendente conseguito nel 2024 non deve superare i 40.000 euro.
- Richiesta scritta: Il lavoratore deve presentare una richiesta al proprio datore di lavoro, attestando per iscritto il reddito percepito nell\’anno 2024.
Modalità di riconoscimento
Richiesta del lavoratore: Il trattamento integrativo viene riconosciuto solo dopo che il lavoratore ha fornito la documentazione necessaria.
Compensazione fiscale: Il datore di lavoro (sostituto d’imposta) può recuperare l’importo del trattamento integrativo erogato ai dipendenti attraverso una compensazione fiscale, detta compensazione “orizzontale”. Questo consente di ridurre altre imposte o contributi dovuti.
Durata
Il trattamento è valido per il periodo compreso tra il 1 gennaio 2025 e il 30 settembre 2025.
Obiettivo della norma
Questa misura mira a:
- Incentivare i lavoratori a svolgere turni notturni o straordinari nei giorni festivi.
- Fornire un sostegno economico aggiuntivo a chi opera in settori chiave come turismo, ristorazione e termale, spesso caratterizzati da orari di lavoro particolari.
In sintesi
I lavoratori qualificati di questi settori, con reddito sotto i 40.000 euro annui, possono ricevere un’integrazione pari al 15% delle retribuzioni lorde per lavoro notturno o straordinario festivo. Tale somma è esente da imposte, e i datori di lavoro possono recuperarla fiscalmente mediante compensazione.





