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È possibile compensare i debiti della rottamazione delle cartelle con crediti fiscali o commerciali?

L’articolo affronta una questione che interessa molti contribuenti: si possono usare crediti fiscali o commerciali per pagare i debiti inclusi nella rottamazione delle cartelle?

In breve: la risposta è no per i crediti fiscali, sì (in certi casi) per quelli commerciali.

1. Compensazione con crediti fiscali: non si può fare
La legge che regola la rottamazione quater (cioè l’ultima sanatoria prevista nella Legge di Bilancio 2023) non permette di pagare tramite il modello F24, lo strumento usato normalmente per compensare crediti e debiti fiscali.

I metodi ammessi sono:

  • Pagamento con addebito diretto su conto corrente.
  • Uso dei bollettini precompilati forniti dall’Agenzia delle Entrate Riscossione.
  • Pagamento allo sportello.

Non è quindi possibile fare una compensazione diretta con i crediti fiscali come previsto dal Decreto Legislativo 241/1997.

Inoltre, anche l’uso del codice tributo “RUOL” per compensare debiti iscritti a ruolo (previsto per altri tipi di pagamenti) non si applica ai debiti da rottamazione, perché:

  • I debiti “rottamati” sono congelati fino al pagamento.
  • La richiesta di rottamazione sospende le azioni di riscossione, quindi il ruolo non è più “attivo” nel senso tecnico.

2. Compensazione con crediti commerciali: possibile in alcuni casi

L’unica via praticabile riguarda la compensazione con crediti commerciali, cioè i crediti che un’impresa o un professionista ha verso la Pubblica Amministrazione per lavori, forniture o servizi.

Questi crediti devono essere:

  • Certi
  • Liquidi
  • Esigibili
  • Non prescritti
  • Certificati attraverso la piattaforma del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze)

Secondo quanto indicato anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, questa compensazione è ammessa per:

  • Cartelle e avvisi esecutivi.
  • Debiti inclusi nella rottamazione-ter e nel saldo e stralcio.

Anche se la rottamazione quater non è espressamente citata, si ritiene plausibile (per analogia) che si possa usare lo stesso meccanismo anche per questa tipologia di debito.

3. Attenzione alle comunicazioni

Se si sceglie di pagare in parte o con compensazioni, bisogna comunicare per tempo all’agente della riscossione quali debiti si intende estinguere, altrimenti l’Agenzia sceglierà da sola come imputare il pagamento (di solito partendo dai debiti più vecchi), rischiando di non estinguere il debito che si voleva effettivamente saldare.

Conclusione

Non è possibile compensare i debiti da rottamazione con i crediti fiscali tramite F24 o codice RUOL.
È possibile invece (se si rispettano le regole) compensare con crediti commerciali certificati verso la PA.

La situazione è un po’ complessa e delicata, quindi in caso di dubbi è consigliabile rivolgersi a un consulente fiscale o commercialista.

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A cura della redazione di Malara & Associati

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