Vivi all’estero e sei iscritto all’AIRE?
📌 Attenzione: anche se sei fiscalmente residente fuori dall’Italia, potresti comunque essere tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi in Italia, se hai percepito redditi di fonte italiana.
Vediamo quando scatta l’obbligo 👇
📄 CHI È TENUTO A DICHIARARE IN ITALIA?
Tutti i soggetti non residenti fiscalmente in Italia, compresi gli iscritti all’AIRE, devono presentare la dichiarazione dei redditi se hanno prodotto nel nostro Paese:
✅ Redditi fondiari (es. da affitti o terreni)
✅ Redditi di capitale
✅ Redditi da lavoro dipendente o autonomo
✅ Redditi d’impresa
✅ Redditi occasionali o plusvalenze
📍 Lo prevede il TUIR, nel rispetto delle convenzioni contro la doppia imposizione.
📌 CHI È CONSIDERATO “NON RESIDENTE” AI FINI FISCALI?
👉 Chi è iscritto all’AIRE (e non all’ANPR) per almeno 183 giorni l’anno
👉 Chi non ha domicilio né residenza in Italia
‼️ Ricorda: se ti trasferisci all’estero, devi iscriverti all’AIRE entro 90 giorni, per evitare sanzioni fino a 1.000€.
⚠️ ATTENZIONE!
Se per la maggior parte dell’anno sei ancora iscritto all’anagrafe di un Comune italiano, anche se formalmente AIRE, potresti essere comunque tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi in Italia, tramite Modello 730 o Redditi PF.
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📌 Malara & Associati – Fiscalità, Consulenza, Strategia





