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Decreto Primo Maggio 2024: ecco cosa prevede

Ecco cosa prevede il Decreto Primo Maggio 2024 che introduce importanti aiuti per le famiglie, i lavoratori e le imprese 

Tra le principali nuove misure vi sono l’arrivo del Superbonus lavoro, di nuovi bonus per le assunzioni al Sud e quelle di lavoratori svantaggiati. 

COSA PREVEDE IL DECRETO PRIMO MAGGIO 2024 

1. SUPERBONUS LAVORO 2024 

Il Decreto Primo Maggio conferma l’attuazione del “Superbonus lavoro“. 

Si tratta, cioè, di una misura già introdotta dalla riforma fiscale 2024 ma ancora non attuata, che sarà implementata attraverso un Decreto interministeriale finanziato dalla revisione dei fondi europei di Coesione. 

Questo rinnovato incentivo fiscale premia le imprese che assumono nuovi dipendenti durante l’anno, con particolare attenzione verso lavoratori svantaggiati come giovani under 30, percettori di Assegno di Inclusione e disoccupati. L’agevolazione consiste nell’incremento del costo del lavoro dei nuovi assunti ai fini della dichiarazione del reddito. La maxi deduzione fiscale IRES o IRPEF (a seconda del tipo di beneficiario) è differenziata: 

  • 120% per tutte le assunzioni a tempo indeterminato; 
  • 130% per i lavoratori svantaggiati, come persone con disabilità, giovani ammessi agli incentivi all’occupazione giovanile, donne con almeno due figli minorenni vittime di violenza o disoccupate da almeno 6 mesi, ex percettori del reddito di cittadinanza senza requisiti per l’Assegno di inclusione, minori in età lavorativa in situazioni familiari difficili, lavoratori in regioni con PIL pro capite inferiore alla media UE27 e tasso di occupazione inferiore alla media nazionale. 

Un Decreto attuativo del MEF e del Ministero del Lavoro definirà le disposizioni specifiche. 

2. INCARICHI PERSONALE AUSILIARIO SCUOLA 

Grandi novità per il mondo della scuola con l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica e ridurre i divari territoriali. Nell’ambito dell’esecuzione del piano “Agenda Sud”, le istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo di istruzione possono stipulare, entro le risorse complessive disponibili, contratti per incarichi temporanei di personale ausiliario a tempo determinato. 

I contratti possono essere stipulati solo in favore del personale assunto ai sensi dell’articolo 21, comma 4-bis.2, del Decreto Legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito, con modificazioni, dalla Legge 10 agosto 2023, n. 112, fino al 15 giugno 2024. In caso di rinuncia all’incarico, le istituzioni scolastiche possono attingere dalle graduatorie di istituto. 

3. AUTOIMPIEGO CENTRO NORD E RESTO AL SUD 2.0 

La norma varata istituisce due misure di autoimpiego, ossia “Autoimpiego Centro-Nord Italia” che sostiene l’avvio di attività imprenditoriali e libere professioni nelle Regioni dell’Italia centrale e del settentrione, ma anche il cosiddetto “Resto al Sud 2.0”. Queste azioni speculari sono destinate a: 

  • giovani di età inferiore ai 35 anni; 
  • disoccupati da almeno 12 mesi; 
  • persone in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, come definiti dal Piano nazionale giovani, donne e lavoro; 
  • inattivi, come definiti dal Piano nazionale giovani, donne e lavoro; 
  • donne inoccupate, inattive e disoccupate; 
  • disoccupati beneficiari di ammortizzatori sociali destinatari delle misure del programma GOL. 

Le attività ammissibili includono la fornitura di servizi di formazione e di accompagnamento alla progettazione preliminare, il tutoraggio per incrementare le competenze e il supporto all’avvio e allo svolgimento delle attività, nonché interventi di sostegno attraverso incentivi finanziari. 

Questi incentivi possono consistere in: 

  • un voucher di avvio non rimborsabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi necessari per avviare l’attività; 
  • un contributo a fondo perduto per investimenti fino a 120.000 euro; 
  • un altro contributo a fondo perduto per investimenti oltre i 120.000 euro fino a 200.000 euro. 

4. INCENTIVI AUTOIMPIEGO GREEN E DIGITAL 

Il Decreto Primo Maggio 2024 introduce anche degli incentivi all’autoimpiego nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica. La misura prevede che i soggetti disoccupati, inattivi o inoccupati di età inferiore ai 35 anni che avviano un’attività imprenditoriale entro il 31 dicembre 2025 nei settori strategici indicati, possono chiedere l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per un massimo di tre anni, fino al 31 dicembre 2028. 

Ciò, nel limite massimo di 800 euro al mese e nei limiti delle risorse disponibili del Programma Nazionale Giovani Donne e Lavoro. Questo esonero non si applica ai rapporti di lavoro domestico o di apprendistato ma è compatibile con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione per le nuove assunzioni. 

5. NUOVO BONUS GIOVANI 2024 

Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri ha introdotto un nuovo bonus giovani, un’iniziativa volta a promuovere l’occupazione giovanile stabile attraverso incentivi ai datori di lavoro privati che assumono personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Ecco i punti salienti: 

  • i datori di lavoro possono beneficiare dell’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di 500 euro al mese, per un massimo di 24 mesi. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. I datori di lavoro che vogliono beneficiare dell’esonero non devono aver effettuato licenziamenti ingiustificati nei 6 mesi precedenti l’assunzione incentivata; 
  • l’esonero si applica a soggetti di età inferiore ai 35 anni che non hanno mai avuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Anche coloro che già hanno avuto un contratto a tempo indeterminato possono beneficiare dell’esonero, ma solo se l’assunzione avviene entro determinati limiti temporali. Non si applica ai rapporti di lavoro domestico o di apprendistato. Nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna (ossia la cosiddetta ZES Sud istituita con il Decreto Sud), l’esonero contributivo può arrivare fino a 666 euro al mese. 

6. BONUS DONNE 2024 

Il nuovo bonus donne 2024 istituito dal Decreto Primo Maggio è un’iniziativa volta a favorire la parità di opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate, con particolare attenzione alle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno. 

I datori di lavoro privati che assumono lavoratrici svantaggiate possono beneficiare dell’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite di 666 euro al mese, per un massimo di 24 mesi. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. Il beneficio si applica a donne di qualsiasi età che non hanno avuto un impiego regolarmente retribuito per almeno 6 mesi o 24 mesi, a seconda della residenza. 

Le assunzioni devono comportare un incremento netto dell’occupazione, calcolato sulla base della differenza tra il numero di lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti e il numero attuale di lavoratori. L’esonero non si applica ai rapporti di lavoro domestico o di apprendistato. Le modalità di attuazione dell’esonero saranno definite con un Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con l’INPS. E noi, vi aggiorneremo. 

7. ARRIVA IL BONUS ZES 

Il bonus Zona Economica Speciale (ZES) prevede che i datori di lavoro privati che assumono personale non dirigenziale a tempo indeterminato possono beneficiare dell’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali. La misura è nel limite di 666 euro al mese, per un massimo di 30 mesi. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. 

L’esonero si applica ai datori di lavoro che assumono lavoratori nelle Regioni della Zona Economica Speciale. Ossia Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Spetta a lavoratori che hanno compiuto almeno 35 anni e non hanno avuto un impiego regolarmente retribuito per almeno 12 mesi. Non si applica ai rapporti di lavoro domestico o di apprendistato. L’efficacia delle disposizioni è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea. 

8. ISCRIZIONE PERCETTORI NASPI NEL SIISL 

Il Decreto Primo Maggio 2024 prevede anche l’iscrizione automatica dei percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI) al Sistema Informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL). 

Una volta iscritti al SIISL, i percettori della NASPI sono tenuti a sottoscrivere diversi documenti, come il curriculum vitae, il Patto di Attivazione Digitale e il Patto di servizio. Questi documenti sono importanti per definire gli obiettivi e le azioni necessarie per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro. Un Decreto del Ministero ad hoc chiarirà i dettagli sulle modalità di iscrizione. 

9. RICONVERSIONE PERSONALE GRANDI IMPRESE IN CRISI 

Con il Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri arrivano anche delle disposizioni per la riconversione del personale dipendente delle grandi imprese in crisi. Il testo offre incentivi alle imprese che assumono personale non dirigenziale con contratto a tempo indeterminato. 

In sostanza, le imprese che assumono personale non dirigenziale con contratto a tempo indeterminato tra il 1 luglio 2024 e il 31 dicembre 2025 possono beneficiare di un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali per un massimo di 30 mesi, nel limite massimo di importo stabilito. L’esonero non include i premi e contributi dovuti all’INAIL. 

L’esonero si applica alle grandi imprese con organico di almeno 1000 lavoratori che hanno attuato trattamenti di integrazione salariale straordinaria da almeno 2 anni, senza soluzione di continuità, nell’ambito di accordi di programma per la gestione della transizione dei lavoratori. I datori di lavoro devono garantire al lavoratore un numero minimo di 200 ore di formazione specifica. 

Con un Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, in concerto con altri enti, il Governo definirà i settori di operatività della disposizione e le modalità attuative dell’esonero. L’efficacia delle disposizioni è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea. 

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