Diventano operativi i contributi a fondo perduto superbonus 2023: coloro che hanno i requisiti per accedere ai sostegni, tra gli altri un reddito fino a 15.000 euro, possono presentare domanda all\’Agenzia delle Entrate dal 2 ottobre fino alla scadenza del 31 ottobre. Il modello e le istruzioni nel provvedimento del 22 settembre.
Sarà possibile presentare domanda per ottenere i contributi a fondo perduto messi in campo in seguito alla riduzione dell’aliquota del superbonus dal 110 al 90 per cento a partire dal 2 ottobre. La notizia arriva dall’Agenzia delle Entrate che, con il provvedimento del 22 settembre, fornisce il modello da utilizzare e le istruzioni da seguire.
Coloro che beneficiano della detrazione legata ai lavori edilizi e hanno i requisiti stabiliti dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 31 luglio scorso, primo fra tutti un reddito fino a 15.000 euro, possono presentare l’istanza fino alla scadenza del 31 ottobre.
Ma a disposizione ci sono 20 milioni di euro e l’importo che sarà effettivamente accreditato ai beneficiari sarà stabilito in base al numero di richieste presentate.
Contributi a fondo perduto superbonus 2023, domanda dal 2 ottobre: i requisiti per richiederli
Possono presentare domanda da lunedì 2 ottobre coloro che hanno i requisiti stabiliti dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 31 luglio scorso:
- avere un reddito relativo 2022 non superiore a 15.000 euro;
- avere sostenuto, dal 1° gennaio e fino al 31 ottobre, le spese detraibili con percentuale del 90 per cento per gli interventi edilizi ammessi a beneficiare del Superbonus (articolo 119 del Decreto Rilancio, comma 8 bis, periodi 1 e 3), anche per le parti condominiali dell’unità immobiliare interessata;
- essere titolari, almeno in quota, diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare oggetto degli interventi dalla data di inizio di lavori;
- avere adibito l’immobile ad abitazione principale alla data di avvio dei lavori o, al più tardi, alla fine.
Tutte queste condizioni, insieme ad altre informazioni come l’IBAN per l’accredito dei contributi a fondo perduto o i dati catastali, devono essere inserite nel modello di richiesta della misura di sostegno.
Come si legge nel provvedimento del 22 settembre che ha fornito tutte le istruzioni, la domanda deve essere presentata entro la scadenza del 31 ottobre 2023 utilizzando il servizio online arrivo sul portale dell’Agenzia delle Entrate e può essere trasmessa direttamente o affidandosi a un intermediario.
Domanda contributi a fondo perduto superbonus 2023 entro la scadenza del 31 ottobre: il calcolo dell’importo
L’importo del contributo a fondo perduto legato al superbonus 2023 si calcola in base alle spese sostenute entro il limite massimo dei costi agevolabili pari a 96.000 euro.
“Tale limite è ridotto in misura proporzionale qualora anche altri titolari di quote di diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sull’unità immobiliare oggetto degli interventi, abbiano sostenuto quote della spesa agevolabile”.
L’agevolazione consiste nella possibilità di richiedere un sostegno economico pari al 10 per cento delle spese agevolabili, considerando la soglia massima.
Sulla carta, quindi, il meccanismo nel suo complesso prevede una copertura completa delle spese agevolabili:
- 90 per cento tramite detrazione;
- 10 per cento con contributo a fondo perduto.
Non è detto, però, che i contribuenti che richiederanno la misura di sostegno riceveranno effettivamente gli importi richiesti.
Se i fondi a disposizione non saranno sufficienti, l’importo si potrà ridurre fino ad arrivare a una cifra pari al 10 per cento di quella richiesta.
In caso di boom di richieste e di disponibilità delle risorse inferire al 10 per cento, il contributo sarà erogato, “fino ad esaurimento delle risorse stanziate, sulla base dell’ordine cronologico delle date, indicate nelle istanze, nelle quali è stato effettuato il primo bonifico per il pagamento delle spese oggetto del contributo a partire dal 1° gennaio 2023”.
Vale a dire che alcune persone, pur avendone diritto, potrebbero non ricevere il contributo a fondo perduto legato al superbonus.





