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Cancellazione cartelle: effetti sulla pensione

Lo stralcio cartelle fa perdere anni di contributi per la pensione ad autonomi e professionisti: proposte compensative per ovviare al danno previdenziale.

Lo stralcio cartelle fino a mille euro, previsto in automatico per tutte le gestioni INPS, rischia di penalizzare i lavoratori autonomi in particolare del settore Agricoltura, perché da una parte viene loro condonato un debito, dall’altra si perdono contributi utili per la pensione. La questione interessa anche gli iscritti AGO Artigiani e Commercianti, liberi professionisti in Gestione Separata e collaboratori per la quota posta a carico dei committenti.

Lo stralcio previsto dalla Tregua fiscale in Legge di Bilancio non permette al contribuente di impedire che i debiti vengano cancellati, a meno di non pagarli prima del loro condono, previsto il 30 aprile 2023 (e’ prevista una proroga)

STRALCIO AUTOMATICO: PENSIONE PIÙ POVERA

In sintesi, lo stralcio automatico provoca un danno a queste categorie professionali perché i contributi di questi lavoratori autonomi non sono frazionabili: anche se la differenza ammonta a pochi euro rispetto al dovuto, si perde un intero anno. «In moltissimi casi poi, al momento della liquidazione della pensione, l’INPS non intercetta immediatamente il problema, per cui prima la liquida e poi la recupera».

ALTERNATIVE PER SALVARE LE PENSIONI

Due le soluzioni proposte:

  • Rendere lo stralcio volontario, magari solo per queste categorie di lavoratori autonomi.
  • Permettere il recupero dei contributi pregressi, con una sorta di autorizzazione ai contributi volontari in relazione agli importi stralciati, anche in relazione agli importi stralciati con la precedente pace fiscale del 2018.

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