La prestazione potrà essere erogata sotto forma di assegno o di servizi alla persona. Le risorse per l’attuazione della misura arriveranno da un apposito fondo, anch’esso da istituire, chiamato “Fondo per la prestazione universale per gli anziani non autosufficienti”.
Questo sarà finanziato dalle risorse provenienti dagli eventuali risparmi di spesa sanitaria provenienti dall’attuazione delle disposizioni di potenziamento dell’assistenza e dalla risorse assorbite dalla nuova prestazione universale.
I tempi per l’attuazione di tali misure si prospettano, però, abbastanza lunghi, sebbene il disegno di legge sia stato approvato con procedura d’urgenza.
Come si legge nel comunicato stampa del Ministero del Lavoro del 9 marzo 2023, il DDL Anziani è atteso la prossima settimana alla Camera per poi essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale entro la fine del mese.
A partire da aprile, poi, si lavorerà alla stesura dei decreti attuativi.
Una volta in vigore la legge, e dopo l’intesa con la Conferenza unificata, gli schemi dei decreti legislativi previsti saranno trasmessi alle Commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato per l’approvazione.
Ad ogni modo, i decreti legislativi previsti dovrebbero essere adottati entro il 2024, come indicato nella bozza del testo.





