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Bonus registratori di cassa 2023: le istruzioni per accedere al credito d’imposta

Tutto pronto per la fruizione del credito d\’imposta in favore degli esercenti che aggiornano i registratori di cassa telematici. Il bonus è pari al 100 per cento della spesa e fino a 50 euro per ogni misuratore.

Via libera dall’Agenzia delle Entrate per la fruizione del credito d’imposta previsto dal bonus registratori di cassa 2023.

Gli esercenti che adattano i propri misuratori fiscali alle nuove regole possono beneficiare del credito d’imposta del 100 per cento della spesa nel limite di 50 euro per ogni registratore.

Si tratta delle nuove disposizioni relative alla trasmissione dei dati stabilite dal decreto legge n. 36/2022, che ha previsto una nuova modalità di partecipazione alla lotteria degli scontrini.

Il bonus si utilizza in compensazione, tramite F24, dalla prima liquidazione periodica IVA dopo la registrazione della fattura per l’adeguamento.

Bonus registratori di cassa 2023: le istruzioni per accedere al credito d’imposta
Si tratta del credito d’imposta concesso in favore degli esercenti che adattano alle nuove regole i registratori telematici utilizzati per memorizzare e trasmettere al Fisco i dati dei corrispettivi giornalieri.

L’incentivo viene riconosciuto per il 100 per cento della spesa sostenuta nel 2023 nel limite di 50 euro per ogni strumento.

Bonus registratori di cassa 2023: modalità di fruizione
Gli esercenti potranno utilizzare il bonus esclusivamente in compensazione attraverso il modello F24.

Questo potrà essere inviato tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate a partire dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese della registrazione della fattura relativa all’adeguamento del registratore e al pagamento tracciabile del corrispettivo, cioè effettuato tramite gli strumenti individuati con il provvedimento n. 73203/2018, come carte di debito, di credito e prepagate e i bonifici bancari o postali.

Il credito va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023 e nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi, fino al termine dell’utilizzo.

I beneficiari non potranno fruire del credito se al conferimento della delega F24 in base all’ordine cronologico di presentazione i fondi stanziati non risultano sufficienti a coprire l’importo.

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