Appalti pubblici: dal 2026 cambiano le soglie europee per gare e concessioni

Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore in tutta l’Unione Europea (e quindi anche in Italia) le nuove soglie economiche che determinano quando è obbligatorio bandire una gara pubblica per lavori, forniture o servizi.

Queste soglie vengono aggiornate ogni due anni dall’UE, e ora sono state fissate per il biennio 2026-2027.

In pratica, se un appalto supera questi importi, l’amministrazione pubblica deve seguire le regole europee sugli appalti, cioè procedure più rigorose e trasparenti.

Ecco cosa cambia:

  • Settori ordinari (come comuni, regioni, scuole, ministeri, ecc.):
    • Lavori pubblici: 5.404.000 €
    • Forniture e servizi per amministrazioni centrali (es. ministeri): 140.000 €
    • Forniture e servizi per amministrazioni locali o non centrali: 216.000 €
  • Settori speciali (acqua, energia, trasporti, poste):
    • Servizi e forniture: 432.000 €
    • Lavori: 5.404.000 €
  • Concessioni (es. gestione di autostrade, parcheggi, porti, ecc.):
    • Soglia unica: 5.404.000 €

In sintesi: dal 2026 tutte le gare pubbliche dovranno rispettare queste nuove soglie europee, che definiscono quando un appalto deve essere gestito con procedure europee e quando può restare a livello nazionale o locale.

 

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