agevolazioni per lautoimprenditorialità giovanile e femminile in agricoltura

Agricoltura: nuove misure per l’autoimprenditorialità giovanile e femminile

Per incentivare l’autoimprenditorialità in agricoltura ed il ricambio generazionale, il Ministero dell’Agricoltura propone la possibilità di sottoscrivere mutui decennali agevolati con tasso 0. Vediamo quando è possibile accedere a tale finanziamento agevolato. 

Gli aiuti all’autoimprenditorialità in agricoltura a favore di giovani e donne 

Requisiti dei soggetti beneficiari 

Le agevolazioni si applicano: 

  • alle microimprese e piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del codice civile da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione e che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. 

Le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti: 

  • essere costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni; 
  • esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del codice civile; 
  • essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 41 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda o da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda o da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni; 
  • essere già subentrate, anche a titolo successorio, da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero subentrare entro tre mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda; 
  • avere sede operativa nel territorio nazionale; 
  • alle micro-imprese e piccole e medie imprese, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione. 

Da notare che alla data di presentazione della domanda e per i 5 anni successivi alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, i soci della impresa beneficiaria non possono detenere quote o azioni di altre imprese beneficiarie delle agevolazioni previste. Inoltre, le imprese che richiedono le agevolazioni non devono, a pena di esclusione, aver già beneficiato delle agevolazioni previste dal Capo III del decreto legislativo.  

Agevolazioni concedibili 

Per la realizzazione dei progetti sono concessi: 

  • mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata massima di 10 anni comprensiva del periodo di preammortamento e di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile; 
  • un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile. 

Per le iniziative nel settore della produzione agricola il mutuo agevolato ha una durata, comprensiva del periodo di preammortamento, non superiore a 15 anni. 

I progetti finanziabili non possono prevedere investimenti superiori a 1.500.000 euro, I.V.A. esclusa. 

I progetti non possono essere avviati prima della data di presentazione della domanda per la concessione delle agevolazioni. 

Spese ammissibili 

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese: 

– studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato; 

– opere agronomiche e di miglioramento fondiario; 

– opere edilizie per la costruzione ed il miglioramento di beni immobili; 

– oneri per il rilascio della concessione edilizia; 

– acquisto di macchinari ed attrezzature nuovi di fabbrica compresi impianti ed allacciamenti; 

– servizi di progettazione quali onorari di architetti, ingegneri e consulenti; 

– beni pluriennali come costi di acquisto e di sviluppo o diritti d’uso di programmi informatici, cloud e soluzioni simili e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali, acquisto di piante pluriennali; 

– per il settore della produzione agricola primaria, sono inoltre ammissibili: 

  • i costi per investimenti non produttivi connessi agli obiettivi specifici di carattere ambientale e climatico; 
  • i costi per investimenti in materia di irrigazione, a condizione che nel bacino idrografico in cui vengono realizzati gli investimenti, sia assicurato un contributo destinato al recupero dei costi dei servizi idrici da parte del settore agricolo; 
  • i costi per investimenti legati alla produzione, a livello dell’azienda agricola, di energia da fonti rinnovabili, a condizione che gli impianti di produzione mirano solo a soddisfare il fabbisogno energetico del beneficiario e la loro capacità produttiva non supera il consumo medio annuo combinato di energia termica ed elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare. 
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