Il provvedimento è inserito in un articolo della manovra. È destinato a entrare in vigore dal gennaio 2024
Stangata per chi ha ristrutturato case, ville, immobili con il Superbonus 110%. Nella bozza della manovra del governo – che aumenta tutta una serie di tasse per fare cassa – , c’è un punto importante e che riguarda chi ha usufruito delle agevolazioni dei bonus edilizi e che potrebbe diventare una vera e propria scure. Chi, dovesse vendere l’immobile prima dei cinque anni, infatti, si troverà costretto a pagare più tasse.
Il provvedimento non riguarderà gli immobili ereditati e le prime case ma soltanto quelli ristrutturati prima di cinque anni dal termine dei lavori e inteso come seconda abitazione: i proprietari dovranno pagare le tasse su tutto il guadagno realizzato se ha optato per sconto in fattura o la cessione del credito. Le novità, contenute nell\’articolo 18 della bozza di legge di Bilancio, in assenza di modifiche in Parlamento, sono destinate a colpire le compravendite effettuate a partire dal 1° gennaio del prossimo anno.
È chiaro che il governo intenda colpire chi, grazie alle agevolazioni, ha voluto “speculare” comprando magari a poco, risistemando l’immobile con i bonus, per poi rivenderlo nuovo di zecca.
Così recita l’articolo in questione: da gennaio 2024 le plusvalenze sulla vendita di immobili su cui siano stati effettuati interventi con il Superbonus conclusi da non più di cinque anni non saranno considerati “redditi diversi”. Il 26% di tasse sarà quindi calcolato sull\’intera plusvalenza e non su quella \’scontata\’ del costo della ristrutturazione. Esclusi gli immobili acquisiti per successione e adibiti a prima casa per la maggior parte dei 5 anni precedenti.
Si confida in un ripensamento in sede di approvazione.





