Costeranno di più anche gli interventi di ristrutturazione in generale visto che le novità interessano tutti i bonus sulla casa. Ci saranno ritenute d’acconto più alte sui bonifici parlanti e visto che tutti i bonus edilizi richiedono, appunto, un bonifico parlante su cui sia riportato codice fiscale o partita Iva del contribuente e di chi lo percepisce più il richiamo alla Legge che permette di fruire dell’agevolazione.
Le banche, che in questo tipo di operazione fungono da sostituto di imposta, trattengono oggi a titolo di acconto su questi bonifici l’8%, ma questa ritenuta è destinata a salire all’11%. Anche se sembra trattarsi di una somma che non coinvolge il contribuente, le imprese potrebbero scaricare il costo delle operazioni proprio sull’utente finale (soprattutto in questo momento di crisi).





