La Corte Costituzionale ha deciso che è ingiusto e incostituzionale limitare a 6 mesi il risarcimento che può ricevere un dipendente illegittimamente licenziato da una piccola o media impresa (PMI, cioè aziende con meno di 15 dipendenti).
Perché è ingiusto?
Perché non tiene conto della gravità del licenziamento, dell’anzianità del lavoratore e di altri aspetti importanti. Un risarcimento così basso non è adeguato al danno subito, e non scoraggia i datori di lavoro dal licenziare ingiustamente.
Cosa cambia ora?
Non c\’è più un tetto fisso di 6 mesi. I giudici possono decidere liberamente quanto risarcimento è giusto per ogni caso.
Prima il risarcimento andava da 3 a 6 mensilità, ora potrà andare da 3 a 18 mensilità, a seconda della situazione.
E per le grandi aziende?
Niente cambia: il risarcimento resta tra 6 e 36 mensilità, come già previsto dalla legge.
La Corte lancia anche un messaggio alla politica:
Serve una legge più equa e moderna. Il numero di dipendenti non dovrebbe essere l’unico criterio per decidere quanto un’azienda può permettersi di pagare: anche le PMI possono avere grandi risorse economiche.
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