Partecipazione agli utili e alle attività aziendali: ecco il progetto di legge promosso dalla Cisl che potrebbe rivoluzionare il rapporto tra dipendente e azienda.
Nei prossimi giorni in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati arriverà il testo del disegno di legge sulla partecipazione al lavoro, il quale si pone come una vera e propria modernizzazione del rapporto tra dipendenti e azienda.
Laddove l’iter di approvazione del disegno di legge dovesse andare in porto, il che è molto probabile dal momento che sembra avere l’appoggio tanto della maggioranza quanto di una parte delle opposizioni, per i lavoratori dipendenti ci sarebbero importanti novità, in quanto verrebbe disciplinata la possibilità di partecipare agli utili dell’azienda, con annesso aumento in busta paga, come pure alle attività aziendali come ad esempio il consiglio di amministrazione.
Cosa si intende per partecipazione al lavoro
Ma in quale ambito si può parlare di partecipazione al lavoro? Il disegno di legge definisce quattro macro aree:
gestionale, attraverso la definizione di forme di cogestione tanto nei consigli di sorveglianza quanto in quelli di amministrazione. Una novità che interesserà anche le società a partecipazione pubblica, in quanto nei CdA dovrà essere presente almeno un rappresentante dei lavoratori;
finanziaria, introducendo così un nuovo meccanismo premiale che aumenta lo stipendio dei dipendenti. Nel dettaglio, la proposta di legge disciplina la distribuzione degli utili ai lavoratori. Più l’azienda produce, quindi, e maggiori saranno le opportunità di guadagno. In questo ambito rientrano anche altri aspetti come l’accesso contrattuale dei dipendenti ai piani di azionariato diffuso, come pure la possibilità che una parte di azionisti-lavoratori possa affidare i propri diritti di voto a specifici trust.
organizzativa, con le imprese che potranno coinvolgere i lavoratori in progetti innovativi. Per queste ci saranno degli incentivi, come pure un meccanismo premiale riguarderà i lavoratori che si impegnano a contribuire all’innovazione e all’efficientamento dei processi produttivi.
consultiva, fissate diverse ipotesi in cui è obbligatorio consultare in via preventiva le rappresentanze sindacali unitarie o le rappresentanze sindacali aziendali.
Questi quattro punti contribuiranno a garantire una serie di vantaggi, tanto per i lavoratori quanto per le aziende. Nel dettaglio:
- aumento dei salari
- qualità e stabilità del lavoro
- maggiore produttività e competitività
- più sostenibilità sociale
- zero delocalizzazioni
- più salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
- più investimenti
- una piena coesione sociale
- rientro delle imprese dall’estero
Partecipazione agli utili
Questo è sicuramente uno degli aspetti che più interessa i lavoratori, in quanto dalla partecipazione agli utili ne può scaturire un aumento di stipendio. Nel dettaglio, è l’articolo 6 del disegno di legge a stabilire che le somme derivanti dalla distribuzione ai lavoratori dipendenti di una quota degli utili dell’impresa, pari ad almeno il 10% degli utili complessivi, sono soggette a un’imposta sostitutiva del 5% dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e sulle addizionali regionali e comunali, fino a un massimo di 10.000 euro lordi, se erogate secondo contratti collettivi aziendali o territoriali. Viene quindi disciplinato un trattamento fiscale agevolato al fine di incentivare le aziende a riconoscere un tale meccanismo premiale.





