Fino a poco tempo fa bastava una parola per bloccare tutto: “Centro storico”.
Fotovoltaico?
👉 Vietato.
👉 Troppa burocrazia.
👉 “Serve il permesso della Soprintendenza”.
👉 “Non si può fare”.
Oggi le regole sono cambiate. E in meglio.
Con il Dl 178/2025, entrato in vigore l’11 dicembre, arriva una svolta importante:
installare pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici in centro storico NON è più vietato a prescindere.
Cosa significa, in parole semplici?
✔️ I tetti dei centri storici sono ora considerati aree idonee alla produzione di energia da fonti rinnovabili
✔️ I Comuni non possono più vietare l’installazione con regolamenti generici
✔️ Meno burocrazia, più libertà per cittadini e imprese
E la Soprintendenza?
Qui è importante fare chiarezza, perché è il punto che crea più confusione.
👉 La Soprintendenza va comunque consultata
👉 Ma il suo eventuale parere negativo NON è vincolante, se l’intervento è a basso impatto
Tradotto: non può più bloccare automaticamente l’installazione solo perché l’immobile si trova in centro storico.
Quando invece servono ancora regole più rigide?
⚠️ Solo se l’immobile è sottoposto a tutela diretta e specifica (bene culturale vincolato)
In questo caso, sì: il procedimento resta subordinato alle autorizzazioni della Soprintendenza.
Perché questa novità è importante
- Più energia pulita
- Più risparmio in bolletta
- Più valore agli immobili
- Meno ostacoli inutili per chi vuole investire nelle rinnovabili
Ma attenzione ⚠️
Non tutti gli interventi sono uguali e sbagliare procedura può costare caro in termini di tempi, soldi e contestazioni.
📲 Per restare aggiornato su tutte le novità fiscali, segui i nostri canali social:
Facebook | Instagram | TikTok
📌 Malara & Associati – Fiscalità, Consulenza, Strategia





