Bonus mamme in busta paga, congedo parentale al 60%, mille euro di fringe benefit, nido gratis dal secondo figlio, Assegno unico maggiorato: incentivi per famiglie in Manovra 2024.
Ci sono tante nuove misure per la famiglia la più significativa è forse il nuovo bonus mamme in busta paga per chi ha due figli, ma ci sono anche l’asilo gratis per il secondo figlio e l’Assegno Unico più ricco grazie alle ulteriori maggiorazioni previste.
E poi ancora: primo mese di congedo parentale indennizzato all’80% con il secondo al 60% e fringe benefit fino a 2mila euro per chi ha figli (mille euro per tutti gli altri).
Vediamo i dettagli del pacchetto famiglia nella Manovra 2024 approvata in Consiglio dei ministri il 16 ottobre.
Bonus mamme in busta paga
Si tratta di un taglio del cuneo fiscale per le lavoratrici con almeno due figli. La decontribuzione per le madri lavoratrici funziona nel seguente modo:
- con almeno due figli si azzera la contribuzione dovuta dalla lavoratrice fino ai 10 anni del figlio più piccolo;
- se si hanno tre figli, il bonus mamma dura fino alla maggiore età del figlio minore (fino ai 18 anni).
Il tutto senza penalizzazioni sulla pensione, nel senso che la quota di contributi su cui si applica lo sconto viene coperta dallo Stato. L’effetto in busta paga è lo stesso previsto per il taglio del cuneo contributivo fino a 35mila euro lordi: la quota di contribuzione va direttamente in busta paga, aumentando lo stipendio netto.
Per favorire l’occupazione femminile con riferimento alle lavoratrici madri, tra l’altro, è previsto una super-deduzione al 130% per l’assunzione di donne con figli.
Congedo parentale potenziato dal 2024
Il congedo parentale per legge su può chiedere fino ai 12 anni di vita del bambino ma è indennizzato solo per nove mensilità. E di regola, è indennizzato al 30%. C’è però una prima mensilità – utilizzabile dal padre o dalla madre – che viene coperta all’80% a determinate condizioni: deve essere utilizzato entro i primi sei anni di vita del bambino.
La misura, introdotta lo scorso anno e confermata dalla Legge di Bilancio 2024, si associa adesso ad una seconda mensilità pagata al 60%, sempre fra quelle già previste e sempre se fruita nei primi sei anni di vita del figlio.
In pratica, per effetto di queste misure, il congedo parentale dal 2024 prevede:
- 1 mese indennizzabile all’80% (se usato entro i 6 anni del figlio, altrimenti è pagato al 30%)
- 1 mese indennizzabile al 60% (se usato entro i 6 anni del figlio, altrimenti è pagato al 30%)
- 7 mesi indennizzabili al 30% (se usato fino ai 12 anni del figlio)
Per legge, ricordiamo, ciascun genitore ha diritto a tre mesi di congedo parentale indennizzati non trasferibili, mentre altri tre mesi sono utilizzabili alternativamente dall’uno o dall’altro.
Asilo nido gratis dal secondo figlio
Viene incrementato il Fondo asili nido: l’obiettivo è quello rendere l’asilo gratis a partire dal secondo figlio:
Dal secondo figlio, l’asilo è gratis.
Per il nido del secondo nato, dunque la retta dell’asilo sarà gratuita.
Assegno Unico più ricco
Per quanto riguarda l’Assegno Unico e Universale, vengono confermate tutte le misure previste dal 2023: importi maggiorati per il primo anno di vita del bambino e per le famiglie numerose)
Aumenta poi l’Assegno per il terzo figlio fino all’età di sei anni.
Detassazione fringe benefit
All’interno del Pacchetto Lavoro (che fra le altre cose proroga il taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 35mila euro), c’è una misura che si inserisce fra gli incentivi alla natalità.
La soglia dei fringe benefit detassati, che attualmente è pari a 258 euro, sale per tutti i lavoratori dipendenti arrivando a 1.000 euro, ma con una modulazione a favore dei genitori.
In pratica, il bonus 3.000 euro 2023 viene riproposto per il 2024 ma ridotto a 2.000 euro: è destinato ai lavoratori con figli, non è obbligatorio da parte delle aziende ma essendo detassato può essere un valido strumento di gratificazione del dipendente, anche come integrazione dello stipendio
Questa misura non è una tantum ma strutturale.





