In arrivo 300 milioni per i progetti delle imprese del Mezzogiorno: utilizzo di tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) e, in particolare, materiali avanzati e nanotecnologia, fotonica e micro/nano elettronica, sistemi avanzati di produzione, tecnologie delle scienze della vita, intelligenza artificiale, connessione e sicurezza digitale
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto che assegna 300 milioni di euro a sostegno di progetti innovativi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, per la competitività delle piccole e medie imprese della Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che facciano utilizzo di tecnologie abilitanti fondamentali (KETs).
Si tratta, in particolare, dell’utilizzo di materiali avanzati e nanotecnologia, fotonica e micro/nano elettronica, sistemi avanzati di produzione, tecnologie delle scienze della vita, intelligenza artificiale, connessione e sicurezza digitale.
L’intervento, attivato nell’ambito del Fondo crescita sostenibile, sarà gestito da Mediocredito Centrale. Esso è rivolto ad imprese, organismi di ricerca e centri di ricerca e prevede, oltre al finanziamento agevolato, la concessione di un contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata sulla base della dimensione dell’impresa proponente, ovvero:
- 35% per le imprese di piccola dimensione;
- 30% per le imprese di media dimensione;
- 25% per le imprese di grande dimensione.
Il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione, saranno definite dal Ministero con successivi provvedimenti.
Tecnologie abilitanti fondamentali – Per completezza d’argomento, occorre ricordare che, le tecnologie abilitanti o KETs (Key Enable Technologies) sono strumenti, dispositivi e risorse interconnesse tra loro e con la rete internet che, in virtù di questa interazione, permettono alle imprese di migliorare i processi, creando al contempo il valore aggiunto necessario per generare vantaggio competitivo.
Le tecnologie abilitanti spaziano dalla robotica alla cybersecurity, dalla nanotecnologia al cloud e al software.
Come specificato anche dal Mise, adesso MIMIT, le tecnologie abilitanti fondamentali al cui sviluppo dev’essere rivolto il singolo progetto, sono:
1) Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);
2) Nanotecnologie;
3) Materiali avanzati;
4) Biotecnologie;
5) Fabbricazione e trasformazione avanzate;
6) Spazio.
Per quanto concerne, invece, i settori applicativi coerenti con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente a cui dev’essere indirizzato il singolo progetto, si tratta, nello specifico, di “Fabbrica intelligente”, “Agrifood” e “Scienze della vita”.
Il nuovo Fondo è destinato al finanziamento di programmi ed interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell’apparato produttivo, con particolare riguardo alle seguenti finalità:
- la promozione di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese;
- il rafforzamento della struttura produttiva, il riutilizzo d’impianti produttivi ed il rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale tramite la sottoscrizione di accordi di programma;
- la promozione della presenza internazionale delle imprese e l’attrazione d’investimenti dall’estero, anche in raccordo con le azioni che saranno attivate dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Le agevolazioni del Fondo sono concesse nella forma del finanziamento agevolato e la possibilità di concedere incentivi in forma diversa, è subordinata al cofinanziamento comunitario o regionale.
Il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definite dal Ministero con successivi provvedimenti.





