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Frodi IVA: anche l’acquirente può essere ritenuto responsabile

Voglio portare alla vostra attenzione un recente principio espresso dalla Corte di Cassazione (Ordinanza n. 15722 del 12 giugno 2025) che riguarda da vicino molte realtà imprenditoriali: in caso di frodi IVA legate a fatture per operazioni inesistenti, anche l’acquirente può essere ritenuto responsabile, non solo il cedente.

Questo significa che, anche senza una partecipazione attiva alla frode, il soggetto che riceve la fattura – il cessionario – deve dimostrare di aver adottato tutte le verifiche necessarie per accertare la regolarità dell’operazione.

Secondo la Suprema Corte, non serve che l’Agenzia delle Entrate provi una diretta complicità nell’evasione fiscale. È sufficiente che ricorra a presunzioni semplici, cioè a una serie di indizi oggettivi, per sostenere che l’acquirente sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’operazione rientrava in un disegno fraudolento.

La giurisprudenza europea ha già chiarito questo concetto (Corte di Giustizia UE, cause C-285/11 \”Bonik\” e C-277/14 \”Ppuh\”): in caso di operazioni soggettivamente inesistenti, l’Amministrazione deve dimostrare che il contribuente fosse consapevole, o quanto meno negligente, rispetto al rischio di trovarsi coinvolto in un’evasione IVA.

Questo comporta un doppio onere probatorio:

  • da un lato, spetta all’Amministrazione fornire indizi attendibili della natura fittizia dell’operazione e della consapevolezza dell’acquirente;
  • dall’altro, è l’acquirente a dover dimostrare di aver agito con la massima diligenza, controllando l’identità, l’affidabilità e la reale operatività del fornitore.

💡 Cosa consiglio ai miei clienti?

Verificate sempre con attenzione:

  • che il fornitore esista realmente ed abbia una struttura adeguata all’attività svolta;
  • che i beni o servizi siano effettivamente consegnati o resi;
  • che vi sia una corrispondenza tra fattura, pagamento e documentazione di supporto.

In un contesto fiscale sempre più attento e orientato al contrasto dell’evasione, è fondamentale tutelarsi con controlli preventivi e tracciabilità documentale.

Se avete dubbi su operazioni in essere o necessitate di una revisione dei vostri fornitori e delle pratiche adottate, sono a disposizione per approfondire insieme ogni aspetto.

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