riforma irpef 2022

Decreto IRPEF al via: vantaggi e novità fiscali per lavoratori e imprese

Decreto di riforma IRPEF per il periodo d\’imposta 2024: cambiano scaglioni, importi e regole sulle detrazioni per i lavoratori, novità anche per imprese. 

L’accorpamento dei primi due scaglioni IRPEF per il 2024 è stata approvato in via definitiva: le aliquote diventano tre, pagando il 23% di tasse fino a 28mila euro di reddito lordo annuo prodotti dal 1° gennaio al 31 dicembre prossimo. 

Aliquote IRPEF, come cambiano e quanto si risparmia 

L’accorpamento comporta un risparmio fiscale per tutti i redditi, per la parte corrispondente alle diverse fasce. Per chi supera di poco i 15mila euro, il risparmio è intorno ai 20 euro annui, mentre sale a 260 per chi guadagna 28mila euro, mantenendosi su questo livello anche per i redditi più alti. 

Secondo i calcoli dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB), oltre la metà dei benefici complessivi dell’IRPEF è destinato ai contribuenti con reddito superiore a 28mila euro, che sono il 25% del totale. Il beneficio medio è di 164 euro. 

  • Fino a 28 mila euro di reddito lordo annuo l’aliquota sui redditi prodotti nel 2024 si applica in misura pari al 23%: attualmente questa è l’aliquota del primo scaglione fino a 15mila euro di reddito, mentre fra i 15mila e i 28mila euro si applica un’aliquota del 25%; la riforma accorpa le prime due aliquote. 
  • Fra 28 mila e 50 mila euro di reddito si applica l’aliquota del 35%, invariata rispetto a quella attuale. 
  • Oltre i 50 mila euro di reddito si applica l’aliquota del 43%. 

Franchigia sulle detrazioni 

Si introduce un meccanismo redistributivo sulle detrazioni sottraendo 260 euro ai redditi sopra i 50mila euro. La correzione sulle detrazioni consiste nell’introduzione di una franchigia di 260 euro per i redditi superiori a 50mila euro, che controbilancia la riduzione IRPEF. 

Ci sono alcune tipologie di spese escluse dalla stretta, come quelle sanitarie. 

Sulle altre agevolazioni al 19% si applica il tetto dei 260 euro, così come su erogazioni liberali in favore dei partiti politici, premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi. 

Ad esempio, un contribuente con reddito sopra i 50mila euro, se matura nel 2024 detrazioni totali pari a 500 euro ne potrà utilizzare solo 240 euro, se ne matura 200 non potrà detrarre niente. 

Detrazioni e tax area lavoro dipendente 

La detrazione base sul lavoro dipendente sale da 1.880 a 1.955 euro, alzando l’area di esenzione e comportando un vantaggio fiscale per tutti i redditi fino a 15mila euro intorno ai 75 euro annui. 

L’innalzamento della no tax area a 8mila 500 euro la equipara a quella per i redditi da pensione. 

Le novità IRPEF per le imprese 

Fra le altre novità per le imprese, c’è l’abrogazione del bonus aumenti di capitale (ACE – Aiuto alla Crescita Economica), e la maxi-deduzione per i neoassunti, pari al 120% dell’incremento occupazionale degli assunti a tempo indeterminato, o al 130% per i lavoratori svantaggiati. 

Il costo del personale di nuova assunzione con contratto a tempo indeterminato è maggiorato, ai fini della determinazione del reddito, di un importo pari al 20% del costo riferibile all’incremento occupazionale. 

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