Potenziati ed estesi i voucher lavoro per le prestazioni occasionali, con tetto a 10mila euro annui per datori fino a 10 dipendenti: novità in Manovra 2023.
Dal 2023 cambia la disciplina dei voucher lavoro come forma di pagamento alternativa per il lavoro occasionale, strumento molto utilizzato in passato ma anche criticato perchè favoriva la precarietà, essendo preferito dai datori di lavoro rispetto a contratti più stabili.
Vediamo come funzionano, i requisiti per utilizzatori e prestatori e le reazioni delle parti sociali.
I NUOVI VOUCHER 2023 PER IL LAVORO OCCASIONALE
Settori ammessi e novità
Secondo quanto previsto dalla Manovra 2023, i voucher lavoro saranno utilizzabili anche nell’ambito delle attività agricole di carattere stagionale, per un periodo non superiore a 45 giorni nel corso dell’anno solare e svolto da tutti, indipendentemente dall’età e dalla condizione.
Per le prestazioni a favore di imprese agricole, il prestatore non è più tenuto ad autocertificare, per via digitale, di non essere stato iscritto nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli. Per la retribuzione, viene indicata la modalità di calcolo specifica: il compenso giornaliero non può essere inferiore ad un minimo di remunerazione corrispondente a tre ore lavorative, anche se la durata della prestazione è inferiore.
Nella Manovra non si fa menzione dei settori in cui al momento è vietato l’uso dei voucher lavoro (edilizia e affini, appalti di opere o servizi), che pertanto sono da considerarsi ancora esclusi.
Nuovi limiti dimensionali e soglie
Il limite di utilizzo dei buoni lavoro da parte degli utilizzatori (i datori di lavoro) viene portato da 5mila a 10mila euro nel corso di un anno civile, per la totalità dei prestatori.
I committenti dovranno inoltre avere alle proprie dipendenze un massimo di 10 dipendenti a tempo indeterminato (non più cinque). Viene abrogata la soglia di 8 dipendenti per le strutture ricettive che operano nel turismo. Ai fini del computo, viene cancellata anche la limitazione (retribuzione conteggiata al 75%) per studenti con meno di venticinque anni.
Il limite per i prestatori (i lavoratori) resta di 5mila euro complessivi (anche con più utilizzatori), 2.500 euro per ciascun singolo utilizzatore.
Per il resto non cambia nulla: i voucher non danno diritto a prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione o assegni familiari ma è prevista copertura INAIL (7%) e INPS (13%) automatica, senza dover stipulare alcun contratto. I voucher sono esenti da imposizione fiscale e non incidono sullo stato di disoccupato o inoccupato.
I diritti ulteriori del Decreto Trasparenza
Se i lavoratori occasionali lavorano più di 12 ore al mese, in base alle disposizioni del Decreto Trasparenza (DL 104/2022) in vigore dal 13 agosto 2022, devono preventivamente essere informati su tutti gli aspetti di disciplina del rapporto di lavoro: diritti e doveri, paga oraria, durata e orario della prestazione. Un tassello in più rispetto al passato.





