pace fiscale tasse (1)

Arriva la nuova \”pace fiscale\” e si profila un maxi condono

Aumentano le rate e nuovi limiti per la riscossione. E per chi ha carichi pendenti da anni si profila il \”discarico totale\”. Cosa cambia e per chi 

Lo \”stralcio\” dopo 5 anni 

Le quote che dovranno essere riscosse dall\’Agenzia delle Entrate a partire dal 1° gennaio 2025 potranno essere \”automaticamente discaricate\”. Un\’espressione abbastanza farraginosa per indicare che saranno in realtà stralciate. 

Ma questo annullamento può avvenire anche prima dei cinque anni indicati. L\’Agenzia delle Entrate può trasmettere infatti in qualsiasi momento al contribuente la comunicazione di \”discarico anticipato\”. Tutto questo ovviamente per casistiche ben definite. È il caso, ad esempio, delle situazioni di fallimento o liquidazione giudiziale o, ancora, quando non ci siano beni del debitore \”suscettibili di poter essere aggrediti\”. 

Il testo della bozza specifica che sono temporaneamente escluse dal discarico automatico le quote affidate all\’Agenzia delle Entrate per le quali \”risulta sospesa la riscossione o sulle quali pendono ancora procedure esecutive o concorsuali\”. 

Analogamente saranno escluse anche quelle quote sui cui \”sono stati conclusi accordi ai sensi del codice della crisi di impresa e dell\’insolvenza\”, o per i quali si sono verificati \”l\’inadempimento, la revoca o la decadenza dal beneficio ovvero, nel medesimo periodo di tempo, è stata disposta la sospensione della riscossione per almeno diciotto mesi anche non continuativi\”. 

Rate, tempi più lunghi 

In arrivo anche tempi di rateizzazione più lunghi per i cittadini insolventi. Si passa così dalle attuali 72 rate a circa 120 rate mensili per saldare i debiti con il Fisco. Questa possibilità riguarda chi \”documenta la temporanea situazione di obiettiva difficoltà\”, con modalità diverse per somme superiori o inferiori a 120mila euro. 

Notifiche delle cartelle esattoriali entro 9 mesi 

Novità anche per la notifica delle cartelle a carico del contribuente aperte dall\’Agenzia delle Entrate. A decorrere dal 1° gennaio 2025 il fisco italiano assicura che la notificazione della cartella di pagamento debba essere notificata tempestivamente e comunque non oltre \”il nono mese successivo a quello di affidamento del carico\”. 

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