sicurezza sul lavoro

Welfare aziendale: le novità della Legge di Bilancio 2026 che interessano davvero le imprese

La Legge di Bilancio 2026 introduce alcune modifiche importanti in materia di welfare aziendale.
Non si tratta di misure teoriche: sono strumenti concreti che le imprese possono utilizzare per aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori senza aumentare in modo significativo il costo del lavoro.

Vediamo le principali novità.


Buoni pasto elettronici: soglia di esenzione più alta

Dal 1° gennaio 2026 aumenta la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici, che passa a 10 euro al giorno.

Questo significa che:

  • il lavoratore riceve un valore maggiore netto

  • l’azienda può riconoscere un beneficio più alto senza aumento del carico fiscale

  • si rafforza uno degli strumenti di welfare più utilizzati nelle imprese

È una misura semplice ma molto efficace per sostenere il potere d’acquisto dei dipendenti.


Premi di risultato: tassazione ridotta all’1%

Una delle novità più rilevanti riguarda i premi di risultato.

Per gli anni 2026 e 2027 l’imposta sostitutiva viene ridotta all’1%, rispetto al 5% applicato nel 2025 e al 10% previsto dalla normativa ordinaria.

Il beneficio si applica:

  • entro il limite complessivo di 5.000 euro annui

  • considerando tutti i premi percepiti nello stesso anno

Questo rende i premi di produttività uno strumento estremamente conveniente sia per le imprese sia per i lavoratori.


Fondo per il benessere psicologico

La manovra introduce anche un fondo dedicato al benessere psicologico nei luoghi di lavoro.

Per gli anni 2026 e 2027 vengono stanziati 1 milione di euro l’anno per sostenere programmi aziendali di supporto psicologico.

Il segnale è chiaro: oggi il welfare aziendale non riguarda solo visite mediche o rimborsi sanitari, ma anche la salute mentale dei lavoratori, tema sempre più centrale nelle organizzazioni.

Secondo il Rapporto Censis–Eudaimon 2025, la richiesta di servizi legati al benessere psicologico è in costante crescita.


Fondo caregiver familiari

La Legge di Bilancio istituisce inoltre un fondo dedicato ai caregiver familiari.

Le risorse previste sono:

  • 1,15 milioni di euro per il 2026

  • 207 milioni di euro annui a partire dal 2027

L’obiettivo è riconoscere e sostenere chi si occupa dell’assistenza di familiari non autosufficienti.

La misura si rivolge in particolare alla cosiddetta “generazione sandwich”, cioè chi deve gestire contemporaneamente figli e genitori anziani, una condizione sempre più diffusa nelle famiglie italiane.


Più spazio alla contrattazione aziendale

Molte di queste misure puntano a incentivare la contrattazione decentrata, cioè gli accordi aziendali o territoriali che permettono di adattare il welfare alle esigenze concrete delle imprese e dei lavoratori.

Oggi però questo strumento è ancora poco utilizzato.

Secondo i dati ADAPT su base Ministero del Lavoro, coinvolge meno del 20% dei lavoratori.

C’è quindi ancora molto spazio di crescita.


Previdenza complementare: aumenta il limite di deducibilità

Un’altra novità riguarda la previdenza complementare.

Dal 2026 il limite di deducibilità dei contributi versati ai fondi pensione sale a 5.300 euro annui.

Parallelamente viene introdotta una misura destinata ad aumentare l’adesione ai fondi pensione:

per le nuove assunzioni dal 1° luglio 2026 è prevista l’adesione automatica alla previdenza complementare, salvo scelta contraria del lavoratore.

L’obiettivo è rafforzare il secondo pilastro pensionistico, sempre più importante per garantire maggiore sicurezza economica nel lungo periodo.


Una leva strategica per le imprese

Il welfare aziendale non è più solo un beneficio accessorio.

Oggi rappresenta una leva strategica per:

  • migliorare il clima aziendale

  • trattenere i talenti

  • aumentare il potere d’acquisto dei dipendenti

  • ottimizzare il costo del lavoro

Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 vanno esattamente in questa direzione.

Le imprese che sapranno strutturare correttamente un piano di welfare potranno ottenere vantaggi sia economici che organizzativi.


Se vuoi capire come applicare queste misure nella tua azienda, puoi contattarmi.

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