Molti genitori pensano che al compimento dei 18 anni l’assegno unico si interrompa automaticamente.
Non è vero.
Ma è altrettanto vero che se non fai nulla, l’INPS smette di pagare.
Vediamo in modo semplice cosa succede, quali sono i requisiti e come evitare errori che costano soldi.
L’assegno unico spetta anche dopo i 18 anni?
Sì.
L’assegno unico spetta fino ai 21 anni di età del figlio, ma solo se vengono rispettate precise condizioni.
👉 Per i figli con disabilità, invece, non esistono limiti di età: l’assegno continua senza interruzioni.
Cosa succede quando tuo figlio compie 18 anni
Al compimento della maggiore età:
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l’INPS non rinnova automaticamente la prestazione;
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la domanda viene sospesa;
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lo stato diventa “in evidenza al cittadino”.
Tradotto:
l’INPS aspetta che tu confermi i requisiti.
Se non lo fai, l’assegno si ferma. Nessun avviso, nessuna proroga.
Requisiti obbligatori dai 18 ai 21 anni
Per continuare a percepire l’assegno unico tra i 18 e i 21 anni, il figlio deve rientrare in almeno una di queste situazioni:
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frequenta università o corsi di formazione scolastica/professionale;
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svolge un’attività lavorativa o tirocinio con reddito inferiore a 8.000 € annui;
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è disoccupato ed è iscritto ai centri per l’impiego;
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svolge il servizio civile universale.
Se nessuna di queste condizioni è presente, l’assegno non spetta più.
📌 Ripetiamolo: queste regole non valgono per i figli con disabilità.
Chi deve presentare la domanda
La domanda può essere presentata:
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da uno dei genitori;
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da un tutore;
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dallo stesso figlio, una volta compiuti i 18 anni.
Attenzione però a un dettaglio fondamentale:
se la domanda viene presentata dal figlio, l’IBAN deve essere intestato o cointestato a lui.
In caso contrario, il pagamento viene bloccato.
Assegno unico 2026: importi aggiornati
Per il 2026 gli importi sono stati rivalutati dell’1,4%.
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Importo minimo: 58,30 €
(ISEE assente o superiore a 46.582,71 €) -
Importo massimo: 203,81 €
(ISEE fino a 17.468,51 €)
Per gennaio e febbraio 2026 l’INPS continua a pagare con gli importi 2025.
Chi aggiorna l’ISEE entro il 28 febbraio riceverà da marzo gli importi corretti con gli arretrati.
Importi per figli maggiorenni
Gli importi per i figli tra i 18 e i 21 anni sono ridotti rispetto ai minorenni.
Nel 2025 variavano:
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da circa 57,50 €
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fino a 97,70 € per figlio.
Le tabelle definitive 2026 saranno pubblicate dall’INPS e applicate da marzo.
Il punto critico
Il problema non è il diritto all’assegno.
Il problema è non aggiornare la domanda, non verificare i requisiti o avere un ISEE errato.
Risultato?
➡️ assegno sospeso
➡️ mesi persi
➡️ recuperi complessi
Se tuo figlio ha compiuto 18 anni,
se l’assegno è in sospeso
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