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R&S: nuovi contributi alle imprese del Sud

Al via contributi e finanziamenti alle imprese del Mezzogiorno che avviano progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con tecnologie avanzate.
Partono gli incentivi alle imprese del Sud che investono in progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con utilizzo di tecnologie avanzate (Specializzazione intelligente).

Le domande possono precompilare online a partire dal 25 giugno e inviare dal 10 luglio. Vediamo requisiti e procedura.

Incentivi al Sud per l’innovazione
Si tratta di un’agevolazione regolata dal decreto MIMIT del 14 settembre 2023, rivolta alle imprese ubicate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’obiettivo dell’agevolazione è sostenere l’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni tecnologicamente avanzate accelerando, al contempo, la ricerca collaborativa e il processo di scoperta dinamica e imprenditoriale di nuovi domini di specializzazione.

Requisiti per imprese e progetti
Sono ammesse le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e di ricerca.

I progetti devono essere fra i 3 e i 20 milioni di euro, durare fra i 12 e i 36 mesi e prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che facciano utilizzo di tecnologie abilitanti fondamentali KETs, ovvero: nanotecnologia e materiali avanzati, fotonica e micro/nano elettronica, sistemi avanzati di produzione, tecnologie delle scienze della vita, intelligenza artificiale, connessione e sicurezza digitale.

Come funziona l’incentivo
L’incentivo prevede un finanziamento agevolato fino al 50% delle spese per le grandi imprese e del 40% per le piccole e medie imprese.

C’è poi un contributo diretto, articolato sulla base della dimensione dell’impresa proponente:
• 30% per le piccole imprese,
• 25% per le medie imprese,
• 15% per le grandi imprese.

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