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Riforma Pensioni 2026: cosa sta valutando il Governo

Il Governo sta discutendo una nuova riforma delle pensioni da inserire nella Manovra 2026. Le principali proposte riguardano l’età per andare in pensione, l’uso del TFR, le regole per le donne e alcuni bonus per chi decide di restare al lavoro più a lungo.

Ecco i punti principali:

1. Età pensionabile: possibile blocco dell’aumento

Dal 2027 dovrebbe scattare un aumento di 3 mesi dell’età pensionabile.
Il Governo però potrebbe bloccare questo aumento, almeno per chi ha già 64 anni, così da contenere i costi.
In pratica, solo chi è vicino alla pensione potrebbe beneficiarne.

2. TFR usato per la pensione

Si sta valutando di usare il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) per aiutare i lavoratori a raggiungere prima la pensione.
L’idea è che le somme accumulate possano essere trasferite all’INPS per aumentare i contributi pensionistici.
Tuttavia, i sindacati non sono d’accordo, perché temono effetti negativi per i lavoratori.
Un’altra ipotesi è che, per i nuovi assunti, il TFR vada automaticamente ai fondi pensione integrativi, che di solito rendono di più rispetto a lasciarlo in azienda. Questo aiuterebbe ad avere una pensione più alta in futuro.

3. Opzione Donna: regole più favorevoli

Il Governo vuole rendere più vantaggiosa l’Opzione Donna, cioè la possibilità per le lavoratrici di andare in pensione prima accettando un assegno più basso.
L’obiettivo è ridurre le penalizzazioni economiche, così che più donne possano usarla senza subire perdite troppo forti.

4. Fine di Quota 103 e novità per il Bonus Maroni

La Quota 103 (che permette di andare in pensione con 62 anni di età e 41 di contributi) scadrà alla fine del 2025.
Di conseguenza, anche il Bonus Maroni — un incentivo per chi resta al lavoro pur avendo diritto alla pensione — potrebbe essere limitato solo a chi rientra nella pensione anticipata “Fornero”.

In sintesi, la Riforma Pensioni 2026 punta a trovare un equilibrio tra maggiore flessibilità in uscita e sostenibilità dei costi per lo Stato, con piccoli miglioramenti per alcune categorie, ma nessuna rivoluzione radicale.

 

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