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Resto al Sud 2024: come ottenere contributi a fondo perduto e finanziamenti

Gli incentivi pubblici concessi nell’ambito dell’iniziativa Resto al Sud – destinata a favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno – prevedono una platea estesa dei destinatari, che include anche aspiranti startupper under 56 e liberi professionisti.  

Oltre ai finanziamenti ordinari, è previsto un contributo a fondo perduto a condizione di aver completato il programma ammesso alle agevolazioni e di essere in regola con il pagamento delle rate e gli adempimenti previsti. 

Invitalia è il gestore dell’incentivo, che ha addirittura una sua App ufficiale. Ripercorriamo i punti salienti dell’agevolazione e vediamo come fare domanda. 

Incentivi Resto al Sud: platea dei beneficiari 

I beneficiari dell’iniziativa sono tutti coloro che hanno un’età compresa tra 18 e 55 anni residenti: 

  • nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), 
  • nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria), 
  • nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord. 

Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo. 

Incentivo Resto al Sud: in cosa consiste 

L’incentivo Resto al Sud consente di ricevere fino a 50mila euro se beneficiari singoli e fino a 200mila euro se l’incentivo viene chiesto da una società di 4 o più persone. 

Il finanziamento è volto a coprire il 100% delle spese ammissibili. 

Per le sole imprese individuali con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60mila euro. 

Contributo aggiuntivo 

Previsto un ulteriore contributo a fondo perduto a copertura del fabbisogno di circolante pari a: 

  • 15.000 euro per attività svolte in forma di ditta individuale o di libera professione in forma individuale; 
  • 10.000 euro per ogni socio, fino ad un massimo di 40.000 euro, per attività esercitate in forma societaria. 

Per le iniziative imprenditoriali sono previsti 50% di contributo a fondo perduto e 50% di finanziamento bancario agevolato. 

Il contributo aggiuntivo è fruibile dopo il completamento del programma di spesa ammesso alle agevolazioni, purché il/i beneficiari sia/siano in regola con il versamento delle rate del finanziamento bancario e con gli adempimenti del caso. 

Progetti ammessi alla misura Resto al Sud 

Con il finanziamento Resto al Sud è possibile avviare iniziative imprenditoriali per: 

  • la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura; 
  • la fornitura di servizi alle imprese e alle persone; 
  • il turismo; 
  • il commercio; 
  • le attività libero professionali svolte in forma individuale e come società tra professionisti (STP). 

Spese ammissibili ai contributi Resto al Sud 

Sono finanziabili le spese relative a: 

  • interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili – massimo 30% del programma di spesa; 
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi; 
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC); 
  • altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa. 

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente. 

Resto al Sud è un incentivo a “sportello”: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo. Le domande vengono valutate mediamente entro due mesi dalla presentazione (salvo eventuali richieste di integrazione dei documenti). Per predisporre il progetto è possibile richiedere assistenza gratuita a uno dei soggetti accreditati con Invitalia. 

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